L'utero è morbidissimo al suo interno, rivestito da tessuto muscolare elastico all'esterno, e il liquido di cui è piena la camera gestazionale fa da ulteriore ammortizzatore in caso di urti intensi, quindi non è facile (per fortuna!) causare traumi al feto. La natura fa le cose per bene.
Una domanda di: Veronica Salve sono molto preoccupata. Sono nell’ottava settimana di gravidanza, mia figlia piccola era rimasta bloccata con la porta chiusa nel bagno e d’istinto senza curarmi del mio stato interessante, ho cominciato a dare calci nella porta, cercando di aprirla. Posso aver causato qualche danno al bambino? La prego mi risponda presto grazie mille.
Elisa Valmori
Salve signora, mi scusi ma non sono riuscita a risponderle prima d’ora. La buona notizia è che, per fortuna, lei non ha causato alcun danno alla sua creatura. In casi come questo, direi che è più facile che si faccia male prima lei o la porta che il suo piccolo: la natura lo protegge in tanti modi! L’utero è bello morbido all’interno, rivestito da tessuto muscolare elastico all’esterno, inoltre la camera gestazionale è piena di liquido che fa da ulteriore ammortizzatore: per fortuna non è così facile causare traumi al feto! Presumo che lei non abbia notato nulla di diverso in questi giorni (né perdite di sangue dalla vagina, né dolori simili a quelli mestruali all’utero) dico bene? All’inizio della gravidanza vale la regola: nessuna nuova, buona nuova! Quindi mi sento di rassicurarla completamente sull’accaduto, tanto più che nel frattempo la situazione si sarà risolta nel migliore dei modi anche per la sua bambina intrappolata nel bagno…vi siete spaventate parecchio entrambe mi sa! Forza e coraggio con questa seconda gravidanza, è davvero come dice lei: al secondo giro non ci curiamo più dello stato interessante e ci comportiamo quasi come se niente fosse…per fortuna il corpo lo sa e, fino a un certo punto, sopporta pazientemente. Attenzione quindi a non tirare troppo la corda e assecondare un pochino il bisogno di riposo che una mamma di sicuro ha sempre, soprattutto in dolce attesa. Cordialmente.
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