La negatività del tampone per la ricerca dello streptococco da sola è sufficiente per escludere che la febbre sia dovuta al batterio. Se poi l'antibiotico non fa passare il sintomo si ha la certezza che l'infezione in atto è virale e non batterica.
Una domanda di: Vegisi Mio figlio (9 anni) bambino sano e vivace che da tempo non aveva malattie purtroppo ha contratto lo streptococco. Il tutto è iniziato 5 giorni fa con febbre a 37 massimo 37.5 – 38, tosse stizzosa, malessere mal di gola. Il pediatra ci consiglia di fare immediatamente il tampone che risulta negativo. Aspettiamo due giorni (essendo sabato e domenica non abbiamo avuto la possibilità di farlo visitare dal pediatra curante) e lo portiamo in visita. Il dottore nota la lingua a fragola e dice essere chiaramente streptococco, il tampone era negativo poichè effettuato troppo presto e ci fa iniziare Cefodox due volte al dì. Ad oggi, sono passati 5 giorni dall’inizio della febbre e 3 di somministrazione di antibiotico è rimasto tutto invariato. Chiedo Vostro gentile riscontro perché sono molto spaventata e in apprensione. Il pediatra dice che è tutto normale. Grazie!
Giorgio Longo
Cara signora,
la lingua a fragola è solo uno (e il minore) dei segni clinici che caratterizzano la faringitonsillite streptococcica. Infezione che sarei certo che suo figlio non ha. Dico questo in quanto, a parte il tampone negativo (che non è poco!), la tosse stizzosa da sola farebbe escludere una infezione da streptococco e ancor di più il mancato sfebbramento con l’antibiotico: la faringite da streptococco sfebbra sempre a 24 ore dall’inizio della terapia (e non dà tosse). In altre parole metta da parte ogni preoccupazione e vedrà che in breve sfebbrerà da solo come fanno di regola le infezioni virali che sono anche molto più comuni dello streptococco. Cordialmente.
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È certo che la tosse e il raffreddore che compaiono dopo una faringotonsillite dovuta allo streptococco e curata con l'amoxicillina siano causati non dal batterio ma da uno dei tanti virus respiratori che spesso colpiscono i piccoli, soprattutto che frequentano l'asilo. »
Se i sintomi attribuiti a un'infezione da streptococco non passano con l'antibiotico significa che non sono dovuti allo streptococco. A maggior ragione se tra questi c'è la tosse perché lo streptococco non dà tosse, come invece i virus respiratori. »
Prima di pensare che l'antibiotico non faccia effetto si deve attendere anche 72 ore. Posto questo, se non funziona è probabile che sia perché l'infezione è virale e non batterica. »
L'antibiotico è estremamente efficace nel debellare lo streptococco, quindi la ricomparsa delle febbre al quinto giorno di terapia è da attribuirsi con grande probabilità a un virus. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »