Streptococco e prevenzione

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 24/09/2020 Aggiornato il 15/04/2026

Sono rarissimi i casi in cui è necessario assumere l'antibiotico per prevenire lo streptococco.

Una domanda di: Valentina
Buongiorno, in questi giorni a causa del fatto che mio marito ha avuto lo streptococco in gola per il quale ha preso terapia antibiotica, mi sono documentata molto sui danni cardiaci e renali che questo batterio può causare e su come ci si deve comportare e ho un dubbio. Dunque, da quanto ho capito in assenza di sintomi non bisogna mai trattare lo streptococco perché i portatori sani non vanno trattati. Quindi il tampone faringeo si fa solo in caso di sintomatologia. Su internet ho letto però che in caso nella storia di famiglia ci siano casi di febbre reumatica allora si devono trattare anche i portatori sani. So che una zia di mio marito ha avuto la febbre reumatica da ragazza. Quindi se mio marito o i nostri figli fossero portatori sani di streptococco beta emolitico a dovrebbero essere trattati comunque perché geneticamente sono più predisposti a sviluppare febbre reumatica? Non mi è chiaro. O il motivo è che in questo caso bisogna trattare i portatori sani per proteggere il parente affetto? ( perché in questo ultimo caso, essendo che questa zia non la vediamo praticamente mai, non avrebbe senso sottoporre i miei figli o mio marito a terapia antibiotica in caso fossero portatori sani di streptococco, no? Grazie.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

I portatori sani devono essere trattati quando ci sono epidemie di malattia reumatica o di glomerulonefrite post streptococcica, durante infezioni streptococciche in comunità chiuse, in caso di reinfezioni in ambito familiare, se ci sono precedenti familiari di malattia reumatica: detto così, questo ultimo punto potrebbe essere il giusto dubbio che lei si pone. In realtà la malattia almeno da noi è diventata molto rara (1 caso ogni 100.000 persone) e la predisposizione genetica a infettarsi dovrebbe essere una caratteristica familiare più evidente con casi presenti nell’ambito parentale e non solo aver avuto una lontana zia del marito con reumatismo. Non mi sembra quindi il caso di trattare i suoi familiari solo per la lontana zia affetta da ragazza da malattia reumatica.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

10 giorni di antibiotico contro lo streptococco ma la febbre è già tornata

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La febbre non è sempre colpa dello streptococco, che oltretutto è l'agente infettivo che meno probabilmente la provoca nei bambini piccoli. Se l'antibiotico non ha funzionato forse non era la cura più appropriata.  »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Streptococco: quanto deve durare la cura con antibiotico?

04/02/2026 Mal di Gola di Professor Giorgio Longo

La terapia antibiotica contro lo streptococco si dimostra efficace anche per periodi più brevi rispetto ai 10 giorni indicati dalle linee guida. E i vantaggi riguardano anche una riduzione dell'attuale grave problema dell'antibiotico-resistenza.   »

Streptococco che non passa nonostante settimane di antibiotico

14/01/2026 Mal di Gola di Professor Giorgio Longo

Se lo streptococco resiste nonostante l'antibiotico, ma il bambino sta bene, cioè non ha febbre né altri sintomi, non si deve fare più nulla, ci si può dimenticare della sua presenza.   »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti