Streptococco e profilassi antibiotica: si fa anche col cesareo?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 28/01/2019 Aggiornato il 28/01/2019

Se il tampone vaginale risulta positivo in prossimità del parto, l'antibiotico viene somministrato anche poco prima del taglio cesareo.

Una domanda di: Matilde
Volevo chiederle se il tampone vaginale dovesse risultare positivo allo streptococco (cosa molto probabile), ho letto che al momento del parto mi
verrà iniettata un antibiotico a base di penicillina (anche se dovrò fare il cesareo?). Il problema è che il padre della bambina è allergico alla
penicillina: può essere un problema?
La ringrazio anticipatamente.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Cara signora, come dice il proverbio: non fasciamoci la testa prima di romperla!
Intendo dire, non si preoccupi del tampone vaginale per lo Streptococco: l’importante è farlo in vista di un parto vaginale e, qualora risultasse positivo, effettuare la profilassi antibiotica (a base di Penicilline) durante il travaglio, come di sicuro le proporranno in ospedale.
Il fatto che il suo compagno sia allergico alle penicilline non costituisce un problema in quanto, per fortuna, l’allergia ai farmaci non è geneticamente predeterminata.
Diverso sarebbe se fosse lei ad essere allergica alle penicilline: in quel caso la profilassi antibiotica si farebbe, ma con un’altra classe di antibiotici (in particolare i Macrolidi come la Claritromicina o l’Azitromicina).
In caso di taglio cesareo la profilassi antibiotica si effettuerebbe comunque, di solito utilizzando un farmaco della famiglia delle Cefalosporine, che sono delle Penicilline di sintesi, compatibili con la gravidanza e l’allattamento dal momento che, proprio come le Penicilline “naturali”, agiscono solo sulle cellule batteriche e non su quelle umane.
La differenza sta nel fatto che, in caso di tampone positivo, la profilassi antibiotica sarebbe ripetuta ogni 4 ore durante il travaglio, mentre in caso di parto mediante cesareo si limiterebbe ad un’unica somministrazione poco prima di iniziare l’intervento.
Spero di aver risposto alla sua domanda e le auguro di vivere con serenità il parto della sua bambina, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

Fai la tua domanda agli specialisti