È certo che la tosse e il raffreddore che compaiono dopo una faringotonsillite dovuta allo streptococco e curata con l'amoxicillina siano causati non dal batterio ma da uno dei tanti virus respiratori che spesso colpiscono i piccoli, soprattutto che frequentano l'asilo.
Una domanda di: Paola Buongiorno,
la mia bambina di 4 anni da giorni aveva febbre e mal di gola, il pediatra le ha prescritto il tampone da cui è emerso che ha un’infezione da streptococco. Le ha quindi dato l’antibiotico per sei giorni (amoxicillina), ma al termine della cura è cominciata una tosse forte con raffreddore. È il caso di continuare con l’antibiotico ancora per qualche giorno? Perché ora sono arrivati tosse e raffreddore? E il tampone quando va ripetuto?
Stefano Geraci
Gentile mamma Paola,
lo streptococco risponde benissimo all’amoxicillina, ma non tutti concordano per quanto riguarda la durata della cura che, secondo molti specialisti, è più opportuno che si protragga per dieci giorni. A questo punto, potrebbe proseguire la cura solo nel caso in cui dall’ultima dose non fosse trascorso un intervallo superiore a quello da rispettare tra una dose e l’altra durante la terapia, diversamente non dovrà continuarla perché i quattro giorni in più non andrebbero a sommarsi in modo efficace ai sei già fatti. La tosse e il raffreddore subentrati ora non sono certamente dovuti allo streptococco, ma a un virus respiratorio che ha contagiato la bambina come è frequente accada soprattutto tra i piccoli che vanno all’asilo. Tenga presente che lo streptococco quando attacca le alte vie respiratorie dà mal di gola ma non tosse e neppure il raffreddore, che sono invece sintomi delle infezioni respiratorie dovute a virus. Preciso che lo streptococco causa ingrossamento e arrossamento delle tonsille, su cui possono comparire delle placche biancastre, ma la presenza di queste ultime non significa automaticamente infezione da streptococco, visto che anche mal di gola, o più precisamente, faringotonsilliti di origine virale (per esempio causate dagli adenovirus) possono determinare le placche. Infine, non c’è bisogno di ripetere il tampone, salvo diversa indicazione del pediatra curante. In generale, l’eventuale ripetizione del tampone va fatta dopo una decina di giorni dal termine della cura con antibiotico, quando ricompaiono i sintomi legati all’infezione da streptococco (mal di gola, tonsille infiammate, febbre, ingrossamento delle linfoghiandole del collo). Cari saluti.
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Se i sintomi attribuiti a un'infezione da streptococco non passano con l'antibiotico significa che non sono dovuti allo streptococco. A maggior ragione se tra questi c'è la tosse perché lo streptococco non dà tosse, come invece i virus respiratori. »
Prima di pensare che l'antibiotico non faccia effetto si deve attendere anche 72 ore. Posto questo, se non funziona è probabile che sia perché l'infezione è virale e non batterica. »
La negatività del tampone per la ricerca dello streptococco da sola è sufficiente per escludere che la febbre sia dovuta al batterio. Se poi l'antibiotico non fa passare il sintomo si ha la certezza che l'infezione in atto è virale e non batterica. »
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