Lo streptococco vaginale è di riscontro frequente in gravidanza. Se individuato molte settimane prima del parto va trattato solo se dà luogo a sintomi.
Una domanda di: Manuela Sto per entrare al quinto mese di gravidanza ma il mese scorso visto che avevo muco vaginale la mia ginecologa mi ha fatto effettuare un tampone vaginale. Sono risultata positiva allo streptococco agalactiae. Ho fatto terapia antibiotica (Augmentin), ma settimana scorsa dopo un altro tampone vaginale continuo a risultare positiva allo streptococco agalactiae. Sono abbastanza preoccupata, so i rischi durante il parto, ma la mia preoccupazione è anche perché ancora ho tanti mesi di gravidanza e non vorrei che ci fossero problemi anticipatamente. Sto eseguendo nuovamente terapia antibiotica. Grazie e saluti.
Francesco De Seta
Gentile lettrice, la presenza dello streptocco vaginale in gravidanza è abbastanza comune e richiede trattamento solo se determina sintomi (perdite, bruciore), il solo isolamento senza sintomi non richiede alcun trattamento. È invece obbligatorio il trattamento con antibiotico orale laddove venga isolato nelle urine (fare sempre urinocoltura di controllo dopo il trattamento). Lo screening, invece, con tampone vagino rettale, si esegue in tutte le gravide in genere verso la 36\37 settimana di gestazione, e in caso di positività sarà da fare antibiotico in vena al momento del travaglio di parto o in caso di rottura delle membrane. Nel suo caso, valuterei i sintomi e se non ve ne sono non farei trattamento. Per sicurezza eseguirei una urinocoltura di controllo. Con cordialità.
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