Streptococco vaginale al quinto mese di gravidanza

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/05/2023 Aggiornato il 13/03/2026

Lo streptococco vaginale è di riscontro frequente in gravidanza. Se individuato molte settimane prima del parto va trattato solo se dà luogo a sintomi.

Una domanda di: Manuela
Sto per entrare al quinto mese di gravidanza ma il mese scorso visto che avevo muco vaginale la mia ginecologa mi ha fatto effettuare un tampone vaginale. Sono risultata positiva allo streptococco agalactiae. Ho fatto terapia antibiotica (Augmentin), ma settimana scorsa dopo un altro tampone vaginale continuo a risultare positiva allo streptococco agalactiae. Sono abbastanza preoccupata, so i rischi durante il parto, ma la mia preoccupazione è anche perché ancora ho tanti mesi di gravidanza e non vorrei che ci fossero problemi anticipatamente. Sto eseguendo nuovamente terapia antibiotica. Grazie e saluti.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile lettrice, la presenza dello streptocco vaginale in gravidanza è abbastanza comune e richiede trattamento solo se determina sintomi (perdite, bruciore), il solo isolamento senza sintomi non richiede alcun trattamento. È invece obbligatorio il trattamento con antibiotico orale laddove venga isolato nelle urine (fare sempre urinocoltura di controllo dopo il trattamento). Lo screening, invece, con tampone vagino rettale, si esegue in tutte le gravide in genere verso la 36\37 settimana di gestazione, e in caso di positività sarà da fare antibiotico in vena al momento del travaglio di parto o in caso di rottura delle membrane. Nel suo caso, valuterei i sintomi e se non ve ne sono non farei trattamento. Per sicurezza eseguirei una urinocoltura di controllo. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ventricoli cerebrali del feto nei limiti della norma: perché viene richiesto un ulteriore controllo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Il motivo per il quale viene richiesto un ulteriore controllo ecografico, nonostante il primo controllo abbia evidenziato parametri nei limiti della norma, deve necessariamente essere chiarito dal medico che lo ha prescritto.   »

Movimenti del feto non più percepiti in 19^ settimana: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può capitare che i movimenti del feto non risultino sempre ben percepibili intorno alla 19^ settimana di gravidanza perché nell'utero c'è ancora abbastanza spazio da impedire di rilevarli in modo costante e inequivocabile. Ma se all'assenza di movimenti fetali si associano dolori o altri sintomi è opportuno...  »

Fazzoletto sporco di un estraneo: può trasmettere infezioni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La letteratura scientifica non contempla tutti i possibili veicoli di contagio, quindi non è possibile stabilire a priori se si svilupperà una malattia infettiva in seguito a un comportamento a (potenziale) rischio.   »

Dubbi sulla misura del femore del feto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante la "morfologica" è indispensabile valutare non solo la singola misura, ma altri fattori (tutte le misure, l'anatomia, il liquido amniotico, per esempio) per cui solo il medico che la esegue può esprimere un giudizio complessivo sulla situazione.  »

Devo stare a riposo ma non allettata: cosa vuol dire?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Riposo ma non allettamento vuol dire riguardarsi, non dedicarsi ad attività fisiche impegnative, non fare sforzi, non portare pesi, ma non stare a letto giorno e notte.  »

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti