Gli studi elettrofisiologici dell'utero dimostrano che fin dal primo trimestre di gravidanza sono presenti contratture dell'utero che la donna può anche non percepire e che non influenzano minimamente il decorso gestazionale. Il primo medico che le descrisse fu John Braxton Hicks nel 1872.
Una domanda di: Nanda Sono a 16 settimane compiute della seconda gravidanza. Dalla prima è nata una bambina nell'agosto del 2023, con taglio cesareo programmato a 38 settimane, tutto bene.
Già nella prima gravidanza, a cavallo fra 4 e 5 mese, ho iniziato ad avere frequenti indurimenti di pancia, indolori, che consistevano in bozzi o anche coinvolgevano tutto l'utero. Queste subcontrazioni, come le ha sempre chiamate il mio ginecologo, erano davvero frequenti, soprattutto in risposta ai movimenti della bambina. Il medico non si è mai allarmato troppo, ritenendo che la mia corporatura estremamente esile di natura, fosse compatibile con queste manifestazioni. Mi ha comunque dato una terapia di magnesio e progesterone in ovuli e controllato il collo dell'utero con cervicometria a ogni visita. Il collo è rimasto sempre identico e in effetti, complice una vita tranquilla, non ho mai avuto particolari problemi. Ora il tutto si è ripresentato anche con la seconda gravidanza (e un po' prima, appena è spuntata la pancia). Collo ok e stessa terapia. Posso pensare che si ripeta la storia e quindi che sia una mia reazione alle gravidanze? Posso stare ragionevolmente tranquilla? Grazie.
Augusto Enrico Semprini
Cara Nanda,
bisogna prima ben definire cosa sono le contrazioni uterine, in cui dal fondo dell'utero parte un'onda contrattile che passa da cellula a cellula e che sono quelle che caratterizzano il travaglio di parto, sono dolorose, spesso molto dolorose e ritmiche con un intervallo quasi cronometrico ogni 10-5-3 minuti a seconda delle fasi del travaglio. Altra cosa sono invece le contratture uterine in cui l'utero ha attivazione di parte della sua muscolatura, e che vengono talvolta descritte come utero sub contratto.
Gli studi elettrofisiologici dell'utero dimostrano che queste contratture percepite o no dalla donna sono presenti fin dal primo trimestre di gravidanza e sono irrilevanti sul decorso gestazionale. Il primo medico che le descrisse fu John Braxton Hicks nel 1872. Per motivi non conosciuti vengono chiamate solo contrazioni di Braxton Hicks pur essendo Braxton il suo secondo nome. Questo medico inglese, di cui val la pena guardare la foto per l'aspetto maestoso e lo sguardo lungimirante, le osservò e descrisse con precisione nonostante i limitati strumenti disponibili e tuttora queste contratture portano il suo nome. Non vedo alcun problema, non vedo necessità di limitare la sua attività fisica e sono quasi certo che ci telefonerà dopo il parto e ci dirà che tutto è andato in maniera splendida. Un cordiale saluto.
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