Durante l'allattamento (e anche nel corso della gravidanza) è considerato normale l'aumento della sudorazione, tuttavia se il fenomeno persiste a quasi due anni dal parto può essere opportuno sottoporsi ad alcuni controlli.
Una domanda di: Chiara Buongiorno Dottore, sono una donna di 37 anni, madre di due bimbi di 5 anni e 22 mesi. Allatto ancora la piccola, circa 4-5 volte al giorno e altrettante la notte. Non ho ancora avuto il capoparto. Una recente visita ginecologica (circa 2 mesi fa) non ha evidenziato problematiche. La mia domanda riguarda la sudorazione notturna. Mi capita di svegliarmi sudata, non eccessivamente, solo leggermente bagnata zona collo e petto. Non succede tutte le notti e non dipende della temperatura della stanza, che non supera mai i 18 gradi. Mi chiedevo se potesse dipendere dell’allattamento o se sia il caso di approfondire con prove diagnostiche. Gli ultimi esami del sangue risalgono a poco meno di un anno fa ed erano normali. Grazie per l’attenzione. Un saluto cordiale.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, la sudorazione notturna è un fenomeno che si riscontra di frequente dopo un parto e durante l’allattamento perché legato proprio alle modificazioni ormonali che caratterizzano i due periodi. È vero anche però che sua figlia ha ormai 22 mesi quindi da un lato dal parto è trascorso molto tempo, dall’altro di sicuro assume il latte in quantità molto modeste rispetto a quelle che inghiottiva nei primi sei mesi di vita, di conseguenza anche produzione del suo latte è diminuita, riportando gradualmente il suo assetto ormonale verso la normalità. A questo punto, potrebbe essere opportuno andare a escludere che sia responsabile del problema un’alterazione della tiroide oppure della glicemia. Il mio consiglio è di valutare con l’aiuto del suo medico se è il caso o no di effettuare gli esami del sangue specifici (dosaggio degli ormoni tiroidei e misurazione della glicemia). Cordialmente.
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