Suffumigi a 4 anni: perché no?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 31/12/2023 Aggiornato il 31/12/2023

In genere, i suffumigi sono controindicati nei bambini piccoli per il rischio di ustioni, piuttosto che per i preparati che si aggiungono all'acqua per effettuarli.

Una domanda di: Giulio
Gentile dottore,
ho sempre usato il sedo calcio per fare i suffumigi al mio bambino di quattro anni, devo dire con ottimi risultati sulla sua tosse secca. Per caso
mi è venuto in mente di leggere il foglietto di accompagnamento e con sorpresa ho letto che il suo impiego è controindicato nei bambini. Non
capisco bene perché, visto che viene solo inalato e contiene sostanze che mi sembrano tutte naturali. Ora ho paura di aver causato danni al
bambino…Secondo lei è possibile? Ma perché lo hanno vietato? Mi ricordo benissimo che un vecchio pediatra dell’altra mia figlia (che ora ha 12 anni)
me lo aveva prescritto per lei una volta che aveva avuto una brutta tosse secca. Aspetto con ansia la sua risposta e la ringrazio di vero cuore.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Giulio,
non sono in grado di rispondere al suo quesito sulle modifiche delle indicazioni del Sedo Calcio. Ipotizzo che i motivi possano essere due: il fatto che i bambini sono particolarmente a rischio di ustione durante i suffumigi (la controindicazione è pertanto associata ai suffumigi e non al farmaco) e la presenza di sostanze in grado di causare difficoltà respiratorie nei bambini con ipersensibilità. Se il bambino non ha avuto problemi durante l’uso del prodotto è alquanto improbabile che possano esserci rischi di effetti indesiderati a distanza dalla somministrazione.
Considerando l’età del bambino, è preferibile evitare i suffumigi a causa del rischio di ustione, come sopra accennato. Si può eventualmente valutare con il medico la possibilità di effettuare aerosol con la soluzione fisiologica. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti