Sui tappetini puzzle

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/11/2017 Aggiornato il 21/11/2017

I tappetini puzzle vanno aerati per 24 ore dopo l'apertura della confezione. E' un'avvertenza che deve essere riportata anche in un'etichetta di accompagnamento del prodotto.

Una domanda di: Valentina
Buonasera. I tappeti chiamati Eva Mats sono sicuri? Ho letto su internet che
contengono formammide, una sostanza cancerogena . Io al mio bambino tempo fa
lì ho acquistati. Mi devo preoccupare?
Tempo fa già ( dopo che li avevo acquistati al mio bambino) è\’ successa la
stessa cosa per i vestitini Disney… Sono reali le cose che si leggono?

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora, nel sito del Ministero della Salute si legge, a proposito dei tappetini puzzle: l’Istituto superiore di sanità ha valutato i dati forniti dalle ditte importatrici dei tappetini Puzzle (detti anche Eva Mats) in merito alla presenza di formammide (concentrazione ed emissione) ed ha riscontrato per i tappetini analizzati, valori inferiori a quelli indicati come “non rischiosi per la salute”.
Tuttavia lo stesso Istituto superiore di sanità ritiene che i risultati, in considerazione della mancanza di una procedura standard riconosciuta, che comprenda anche il trattamento dei campioni prima dell’analisi, potrebbero sottostimare la reale esposizione del bambino specialmente durante le prime ore dopo l’apertura della confezione.
Il Ministero della salute ha autorizzato la riammissione al commercio dei tappetini (…) con valori di formammide ritenuti “non rischiosi” per la salute ma ha anche disposto, a tutela della salute e sicurezza dei consumatori, che in etichetta sia chiaramente evidenziata la seguente avvertenza:
“ATTENZIONE: DOPO L’APERTURA DELLA CONFEZIONE E PRIMA DI UTILIZZARE IL PRESENTE ARTICOLO, AREARE PER ALMENO 24 ORE”. Per questi articoli è quindi revocato il ritiro cautelativo disposto nel 2010.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti