Sulla certezza della paternità

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/03/2022 Aggiornato il 18/03/2022

Non c'è calcolo teorico che possa dare la certezza di chi sia il padre del bambino: per saperlo con sicurezza si deve ricorrere al test del DNA.

Una domanda di: Loredana
Le scrivo perchè la mia gravidanza sta procedendo bene a livello fisico, ma tragicamente a livello mentale.
Le chiedo: di quanti giorni può essere il margine di errore quando viene datata la gravidanza?
CRL a 7+2: 11.1 mm, translucenza nucale a 13+2 evidenziava epoca ecografica 12+4, mentre ecografia morfologica eseguita a 20+3 conferma 20+3.
Chiedo questo perché ho avuto un rapporto extraconiugale (non completo comunque) undici giorni dopo il test di ovulazione positivo (positivo al 15 PM), periodo in cui ho avuto rapporti con mio marito (invece il rapporto “sospetto” è stato il 26° giorno del ciclo) e nonostante sia il mio ginecologo cerchi di rassicurarmi e anche i dati degli esami sembrano a posto, mi sento malissimo. I miei cicli sono regolari ma lunghi di 30/33 giorni massimo.
Io e mio marito abbiamo cercato questo bambino da due anni e gli ultimi due mesi prima di scoprire di essere incinta sono stati molto difficili, tant’è che ci stavamo separando. Nonostante questo e nonostante il problema sembrava essere la mia endometriosi, l’ultimo mese ci abbiamo ancora provato e il bimbo è arrivato…
Ma io vivo con il terrore che sia il medico che gli esami stiano mentendo…

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, la datazione ecografica si basa sulla misurazione dell’embrione e sulla media statistica di tale valore in relazione alla data dell’ultima mestruazione.
Normalmente l’ovulazione avviene intorno al 14 giorno del ciclo in un ciclo di 28 giorni.
Quando l’ovulazione avviene prima o dopo i valori della misura embrionale possono risultare maggiori (ovulazione precoce) o minori (ovulazione tardiva).
La datazione effettuato in sede di diagnosi prenatale (11/12 settimane) è assolutamente attendibile. La datazione per convenzione viene fatta in settimane e può essere fatta una volta sola per evitare, ridatando piu volte nel corso della gravidanza, di non cogliere difetti di crescita o eccessi di crescita.
Per permettere di comprendere meglio, questo significa che fino a sei giorni di differenza non si fa la ridatazione, ma si tiene buono il calcolo ostetrico che prende come punto di partenza della gravidanza la data di inizio dell’ultima mestruazione. Da una settimanna in su si effettua la ridatazione.
Per quello che riguarda poi il suo quesito specifico le segnalo che è comunque possibile effettuare diagnosi di certezza di paternità sia durante la gravidanza che dopo con la
semplice esecuzione di un test del DNA fetale. E’ questo l’unico mezzo per avere la certezza assoluta in relazione al padre del bambino. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti