Sulla misura della circonferenza cranica
A cura di Carlo Efisio Marras - Dottore specialista in Neurochirurgia
Pubblicato il 05/10/2020
Aggiornato il 15/04/2026 La lunghezza della circonferenza cranica da sola non basta a valutare lo sviluppo del bambino nella sua totalità.
Una domanda di: Maria
Ho un bimbo di 8 mesi e mezzo che ha agenesia totale del corpo calloso. Ha una circonferenza cranica di 41 cm (alla nascita a termine 33 cm): è tutto
piccolo e pesa ancora 6 chili e 600grammi ed è nato di 3300 grammi. Tutti mi dicono che è piccolo. Lui è seguito da un equipe medica al Gaslini e quando hanno preso
la misura del cranio hanno più volte misurato cambiando anche metro per essere certi. Il che mi ha allarmata. Non ho chiesto nulla e loro non mi
hanno detto nulla (ma diciamo che, per ora, non si esprimono: così mi hanno detto). Il bimbo segue e interagisce rotola e striscia ha un piccolo ritardo
motorio perché ancora non si siede benissimo cioè perde l’equilibrio dopo poco. Fa fisioterapia. La mia domanda è: ma a quasi 9 mesi è normale la misura della testa?

Carlo Efisio Marras
Gentile Maria,
la descrizione riportata nella mail è articolata e non può essere valutata esclusivamente sull’adeguatezza dei valori della circonferenza cranica relativi all’età.
Il suo bambino aveva alla nascita una circonferenza cranica che rientra nei criteri di normalità. L’attuale dimensione è inferiore ai valori attesi, ma non può essere considerata di per sé patologica. Deve essere infatti analizzata attraverso la nota curva di accrescimento che, con quelle relative al peso e alla lunghezza, dà la possibilità di valutare in maniera dinamica il suo sviluppo.
Difficile pensare che la crescita di una bimba o di un bimbo possa essere “banalmente” determinata dalla misurazione della circonferenza cranica. Questo valore infatti rappresenta uno dei tanti elementi utilizzati per definire la crescita di un lattante o infante. Il confronto con gli altri parametri e soprattutto con le sue acquisizioni neuromotorie aiuta a comprendere l’adeguatezza del suo sviluppo e in particolare di quello neurologico.
Dalla sua descrizione emerge una progressiva crescita che non ha subito interruzioni, ma che merita di essere sostenuta da un supporto di psicomotricità. Certamente l’assenza del corpo calloso rappresenta un dato rilevante che dovrà essere valutato con i più moderni sistemi di risonanza magnetica di cui il Centro a cui avete fatto riferimento non solo ne è dotato, ma potrà senz’altro rispondere con competenza e precisione a tutte le vostre domande e preoccupazioni.
Un caro saluto.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
18/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Lo spazio più ampio che si trova tra il cervelletto e il midollo allungato (cisterna magna) non desta alcuna preoccupazione se ha una dimensione entro i 10 millimetri. »
22/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Maria Pia De Carolis Quando il pediatra curante appura che sono normali sia i dati prenatali (CMV) sia le tappe dello sviluppo evolutivo, non c'è da preoccuparsi per la misura modesta della circonferenza cranica, anche se è giusto tenere la situazione monitorata nel tempo. »
27/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Se la circonferenza della testina è effettivamente al di sotto dei limiti standard, diventa opportuno concordare con il pediatra un iter diagnostico volto a escludere la presenza di un'anomalia sottostante. »
25/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
17/07/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Spetta al pediatra di libera scelta stabilire se le dimensioni della testina di una lattante suggeriscono l'opportunità di effettuare indagini approfondite. »
Le domande della settimana
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Fai la tua domanda agli specialisti