Sulle probabilità di concepire dopo i 42 anni

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/09/2018 Aggiornato il 09/06/2026

A 42 anni, le probabilità di concepire un bambino non sono altissime, tuttavia al di là delle statistiche, è senz'altro possibile dare inizio a una gravidanza.

Una domanda di: Sabina
Ho 42 anni, penultima mestruazione 2 luglio, ultima 28 agosto, ho avuto rapporti completi il 12,13 e 14 settembre. Quante probabilità ci sono che sia rimasta incinta? Quanti giorni prima delle presunte mestruazioni posso effettuare test di gravidanza?

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
parlare di probabilità è per me sempre un po’ difficile, mi dà l’impressione di “dare i numeri” nell’accezione negativa della frase, comunque sia approssimativamente si può dire che fino ai 30 anni c’è circa il 25-30 per cento di probabilità di restare incinte per ogni ovulazione, ma poi con il passare del tempo le probabilità diminuiscono gradualmente per arrivare a circa il 9-10% intorno ai 40 anni e al 3-5% verso i 43 anni. Statistiche a parte (visto che esprimono delle approssimazioni), l’esperienza clinica dimostra che a 42 anni la fertilità non è al massimo, come di certo lei ben saprà, tuttavia questo non suggerisce affatto che lei non possa rimanere incinta: noi medici ben sappiamo quanto possa essere provvida la natura. Fermo resta che l’apparato riproduttivo femminile non funziona come una lampadina, che basta premere un interruttore per accendere. Se lei è al primo mese di tentativi deve armarsi di un po’ di pazienza, se ovviamente ha già effettuato le indagini (ecografia e visita) che in prima battuta hanno confermato che tutto è a posto. Diversamente non il caso di aspettare troppo: se entro sei mesi di tentativi non dovesse annunciarsi la gravidanza, sarà opportuno che esegua un controllo dal ginecologo in quanto alla sua età è meglio non attendere che trascorra un anno, in quanto più passa il tempo più può diventare difficile intervenire. Secondo quanto riferisce, mi pare anche che le mestruazioni non siano regolari: l’intervallo tra le ultime due è stato di 57 giorni, quindi più lungo della norma e questo aspetto andrebbe sottoposto all’attenzione del suo ginecologo. Se già non lo sta facendo, le ricordo di assumere, in vista del concepimento, acido folico: 1 compressa da 400 microgrammi al giorno. Questa sostanza è preziosa per prevenire il rischio di spina bifida, una severa malformazione che può colpire il bambino. La invito anche a non nutrire troppa ansia, perché l’ansia non è amica della fertilità. Per quanto riguarda il momento in cui è opportuno effettuare il test di gravidanza è senza dubbio rappresentato dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni. Prima non conviene perché potrebbe ottenere un falso negativo, esponendosi a una delusione nonostante, magari, la gravidanza sia già iniziata (cosa che le auguro di tutto cuore). Non abbia dunque fretta, meglio pazientare qualche giorno in più in cambio di un risultato certo. Mi tenga aggiornato, se vuole. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Clomid in allattamento: si può prendere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

Prima di prendere in considerazione l'impiego del clomid per favorire una nuova gravidanza è opportuno concludere il periodo dell'allattamento.   »

Stick per l’ovulazione che non hanno segnalato nulla

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Una coppia giovane e sana non ha alcun bisogno di ricorrere al test che individua l'ovulazione, spesso fonte di ansia e stress. Meglio avere rapporti regolarmente evitando elementi disturbatori, come possono essere queste indagini.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Gravidanza dopo tre cesarei e un’IVG che ha lasciato strascichi: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Dopo tre cesarei e un'interruzione volontaria della gravidanza che hanno dato luogo a complicazioni affrontare un altro cesareo può esporre senza dubbio a rischi per la salute, anche molto importanti.   »

Problemi all’utero dopo il parto: sarebbe rischioso partorire ancora?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni.   »

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti