A cura di “La Redazione”Pubblicato il 23/04/2018Aggiornato il 11/06/2026
Il risultato di una risonanza magnetica effettuata su un piccolissimo va valutato dallo specialista che ha effettuato l'esame o dal neonatologo.
Una domanda di: Luigi Mio figlio di 19 giorni è stato sottoposta a una risonanza magnetica, da cui è risultato che una piccola parte del cervelletto non si è sviluppato bene. Cosa può succedere a mio figlio. Ciao, grazie.
Leo Venturelli
Caro papà,
gli esiti di una risonanza magnetica devono essere interpretati bene da un medico specialista in neuroradiologia o dal neonatologo che segue il bambino.
Dire che il cervelletto non si è sviluppato bene è troppo generico per trarre delle ipotesi, che comunque devono essere suffragate anche da un riscontro clinico (la visita neurologica al piccino). Si affidi dunque con fiducia allo specialista che ha in carico il bambino e anche al suo pediatra, che ha la possibilità di visitare il bambino e, quindi, di eseguire delle “prove” utili per valutare in che modo si sta esprimendo l’anomalia rilevata dalla risonanza ( a questo proposito, non mi ha detto perché questo esame è stato prescritto). Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Quando si diventa mamme è importante informarsi su quali sono i tempi fisiologici dello sviluppo di un bambino, così da non nutrire aspettative poco realistiche e, di conseguenza, preoccuparsi quando non ce ne sarebbe alcun motivo. »
Non è normale che in un bambino si verifichi di frequente il blocco improvviso delle dita, quindi il fenomeno richiede senza dubbio di essere indagato. Utile consultare un neurologo pediatra. »
In presenza di segnali che potrebbero essere dovuti a un problema già diagnosticato che coinvolge il cervello diventa opportuno sottoporre il bambino a controlli specialistici senza attendere le visite di routine. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »