Sutura sagittale: quando l’intervento?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 05/08/2018 Aggiornato il 24/06/2026

Spetta al chirurgo maxillo-facciale decidere quando intervenire chirurgicamente in caso di scafocefalia.

Una domanda di: Cristina
Salve vorrei chiedere se c’è qualche esperto che mi può rispondere a quanti mesi si può operare la sutura sagittale.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma, l’intervento in caso di precoce saldatura delle ossa craniche sulla linea sagittale (scafocefalia) viene eseguito in genere tra i 7 e i 10 mesi, se ci sono stenosi importanti, ma è in genere il chirurgo maxillo-facciale a decidere, in base alla saldatura precoce e a eventuali segnali clinici o molto specifici come l’ipertensione endocranica (che è però la conseguenza da evitare). Immagino comunque che il bambino sia affidato a uno specialista esperto e qualificato. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Idrocefalia interna ostruttiva in una bimba di 6 mesi

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Una bambina con idrocefalia interna ostruttiva richiede necessariamente di essere trattata con interventi mirati a ristabilire l'equilibrio del liquor.   »

Dubbio post-intervento di ernia e idrocele

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

E' normale che dopo due giorni da un intervento chirurgico per idrocele si rilevi ancora del liquido.   »

Trigonocefalia: è giusto intervenire chirurgicamente?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'intervento chirurgico, se condotto da mani esperte, di solito riduce in modo soddisfacente le conseguenze della trigonocefalia.   »

Bimba con diagnosi di “doppia corteccia”: si può operare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

L'eterotopia sottocorticale a bande, condizione rara caratterizzata da epilessia e deficit cognitivo, non può essere affrontata chirurgicamente. Esiste però un trattamento alternativo che può migliorare la situazione.   »

Idrocele comunicante in bimbo 2 anni

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini  »

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti