Sveglio alle 4 del mattino

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/02/2018 Aggiornato il 16/02/2018

E' comprensibile che un bimbo che si addormenta alle otto di sera alle 4 di mattino si svegli, in quanto a quest'ora a già dormito otto ore. Per risparmiarsi levatacce bisognerebbe quindi riuscire a metterlo a nanna un po' più tardi.

Una domanda di: Lys
Carissima dottoressa grazie in anticipo
Io e mio marito abbiamo un bellissimo bimbo di sei mezzo e mezzo. Di giorno ride e gioca ed è un bimbo molto. Socievole.. Mangia con appetito la pappa a pranzo e cena e dopo gli diamo anche il biberon della buona notte poiché lo richiede. A tal proposito abbiamo provato di tutto per eliminare la poppata notturna ma non c\’è stato verso.. Inizialmente glie la davamo alle 22 lui la pappa la fa alle 18:45. Puntualmente si svegliava a 4. L’ unica cosa che lo calmava era il biberon. Non lo offriamo ma per noi era praticamente finito il riposo. Inoltre il bimbo va a dormire alle 20. Abbiamo provato a farlo dormire più tardi ma non c’ è verso. In ogni modo il sunto è che non si dorme. Continua a svegliarsi alle 4 nonostante prenda biberon prima e dopo la poppata il sonno è irrequieto (fa ruttino), non sappiamo più cosa fare. Per noi è molto pesante. Grazie.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile signora, non posso che darle una risposta sostanzialmente identica a quella che le ho già dato. Un bambino che si addormenta alle 8 di sera alle 4 del mattino ha già dormito 8 ore, quindi è normale che si svegli e reclami la poppata. Le ripeto che deve provare ad anticipare un pochino la cena (18,30), per dargli il latte poco prima della nanna, che dovrebbe essere alle 21. Provate a tenerlo sveglio un’ora in più, con canzoncine o giocando con lui. Se non riuscite, in attesa che la situazione migliori (come di fatto migliorerà!), visto che siete molto stanchi coricatevi anche voi presto, per esempio alle 21, in modo da garantirvi sette ore di sonno. Nel primo anno di vita è normale doversi adattare ai ritmi, alle esigenze, alle richieste del bambino e creda, la sua situazione è piuttosto comune: l’eccezione è rappresentata da lattanti che dormono abitualmente dieci-dodici ore per notte. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

Fai la tua domanda agli specialisti