Durante la gravidanza, quando viene prescritto il riposo assoluto, è importante non trasgredire perché, diversamente, ci si può esporre alla comparsa di sintomi che meritano di essere valutati dal ginecologo curante. E' difficile infatti, senza un controllo, stabilire se sono significativi o no.
Una domanda di: Mel Con la presente sono a chiederle un parere in merito allo spiacevole evento che ha coinvolto la mia compagna in dolce attesa e che crea tanta apprensione.
La mia compagna infatti è al 4o mese di gravidanza e ieri sera mentre era al supermercato è svenuta. E’ stata quindi trasportata in ambulanza in Mangiagalli e le hanno fatto il primo screening, ecografica, esame del sangue e tutto risulta nella norma. Prima di svenire, le uniche sensazioni che ricorda sono quelle di un formicolio partito dalla zona addominale e una sensazione di caldo/freddo: era con una sua amica e non ha battuto testa, pancia o il corpo in generale.
Siamo da subito piombati in un enorme apprensione in quanto circa due settimane fa, la ginecologa che la segue le ha refertato un ampio distacco del sacco fetale rispetto alla placenta, prescrivendo riposo assoluto e doppiando la dose di progesterone.
Quindi, oggi attenendosi alle indicazioni della ginecologa è rimasta tutto il giorno a casa a riposo, colazione pranzo e cena tutto regolare. Tuttavia stanchezza e senso di spossatezza è andata crescendo e, da dopo cena lamenta delle forti pulsazioni nella zona addominale e nello stesso punto in corrispondenza della schiena.
Proprio questa ultima sensazione è normale? C’è qualche suggerimento che può fornirci?
Sperando di ricevere un suo riscontro.
Le porgo un cordiale saluto.
Anna Maria Marconi
Gentile lettore,
mi perdoni ma c’è qualcosa che non mi torna: la sua compagna ha una prescrizione di riposo assoluto e va a fare la spesa al supermercato, spiace dirlo ma si tratta di un vero azzardo … Sono certa infatti che vi abbiano spiegato che per “riposo assoluto” si intende stare in casa, sdraiata il più possibile senza compiere sforzi, quindi ben venga che dopo quanto le è accaduto abbia iniziato a farlo, anzi mi auguro che continui in questa direzione, come le è stato raccomandato di fare. Se in Mangiagalli hanno indagato e stabilito che è tutto normale, non posso certo essere io che non ho modo di visitare la signora (nè di sottoporla a un’ecografia) a esprimere un parere diverso, così come non posso confermare, se non”per principio”, in base alla fiducia che nutro per i mie colleghi che hanno effettuato i controlli. Anche per il sintomo che descrive non posso pronunciarmi perché non ho dati oggettivi da valutare e non so se il distacco si è risolto anche se pare, da quello che hanno detto all’ospedale, che sia così. Le consiglio quindi di ricontattare il ginecologo curante per fare con lui il punto della situazione. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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