Svezzamento e formaggio: che fare se non è ben tollerato?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 16/02/2022
Aggiornato il 26/08/2025 Se si ha l'impressione che un particolare alimento determini la comparsa di colichette, se ne può sospendere l'uso per alcuni giorni.
Una domanda di: Angela
Allora dottore, ho ripreso lo svezzamento, le sto dando la frutta: due giorni mela e due giorni pera, sempre mezzo vasetto al giorno. Ho introdotto prima crema di riso o mais e tapioca ed è andata bene poi dopo due giorni ho introdotto un cucchiaino di olio ed è andata bene dopo due giorni ho iniziato a mettere un cucchiaino di parmigiano reggiano e da quando ho introdotto il formaggio la bambina è ripartita con le colichette. Sta tutto il giorno a sforzarsi per fare la cacca dopo tante ore la fa ma poca posso eliminare il formaggio? E magari iniziare ad introdurre i liofilizzati?

Leo Venturelli
Gentile signora, se le coliche da lei osservate sono legate all’uso del formaggio, lo sospenda temporaneamente, non è obbligatorio proporlo. Riprovi tra una venti di giorni, con la crescenza o la ricotta, per vedere se va meglio. I liofilizzati si possono dare dall’inizio dello svezzamento. In generale, le consiglio di afrontare la situazione con più serenità, non succede nulla di grave se si aspetta a introdurre un particolare alimento o anche due. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
24/08/2023
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
Il rischio teorico di contrarre la listeriori o la brucellosi esiste quando si mangiano derivati dal latte poco sicuri dal punto di vista igienico, tuttavia entrambe le malattie si controllano bene con gli antibiotici. »
03/08/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Esistono quantità indicative di prosciutto e formaggio che è bene conoscere per evitare che il bambino ne mangi troppi. »
22/11/2018
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Offrire ai bambini la crosta del parmigiano da rosicchiare non è tra le tradizioni particolarmente ben viste dai pediatri (almeno non da tutti). »
03/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Le possibili cause che possono indurre il bambino a scoppiare a piangere e a tossire mentre viene allattato sono numerose: se l'episodio si ripete è necessario un controllo dal pediatra curante. »
15/02/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli All'inizio dello svezzamento, è opportuno sospendere temporaneamente la somministrazione della frutta, se provoca mal di pancia. »
Le domande della settimana
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Serena Mongelli Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti