In genere, si consiglia di inserire i primi alimenti diversi dal latte a sei mesi di vita. Ma ci possono essere ragioni che suggeriscono di cominciare molto prima.
Una domanda di: Francesca Salve. Avrei bisogno di sapere una cosa. La mia pediatra vuole iniziate lo svezzamento al mio bimbo, però io sono un po’incerta se iniziarlo o meno. A 4 mesi dice che devo iniziare a dargli prima il biscottino granulare nel latte e dopo 1 settimana posso iniziare a dargli la mela e la pera frullata. Ma mi chiedo: lo svezzamento non si inizia a 6 mesi? Il mio bimbo appunto ha 4 mesi e pesa 6370 e misura 63 cm. Dice che cresce bene, quindi perché iniziare prima lo svezzamento? In attesa di una sua risposta, Le porgo i miei saluti e La ringrazio.
Roberta Levi
Gentile signora, come lei giustamente ricorda l’età consigliata per l’inizio dello svezzamento è 6 mesi circa. Questo ovviamente vale in generale, perché di fatto non esiste una età precisa in settimane e giorni per cominciarlo: ogni bambino è un caso a sé ed è il pediatra curante che ben conosce la singola situazione a cui deve spettare l’ultima parola. Sempre com eindicazione generale, si può capire che un lattante è “pronto” per l’inserimento dei primi alimenti diversi dal latte quando è attirato dai cibi solidi che mangiano i genitori e quando ha raggiunto questi due traguardi dello sviluppo: sta seduto da solo senza bisogno di sostegno e riesce a deglutire senza difficoltà sostanze semiliquide. Un inizio precoce dello svezzamento, quale lo è nel quarto mese di vita di solito è giustificato da situazioni particolari, come per esempio uno scarso accrescimento o un importante problema di reflusso che va a interferire sia sul ritmo di crescita sia sulla serenità del bambino. Nel caso di suo figlio, mi sembra che non esistano particolari criticità, almeno lei non ne riferisce, quindi presumo non ci siano quindi a me non è chiara la ragione per la quale debba svezzarlo con due mesi di anticipo rispetto al consigliato. Ma naturalmente io non conosco le motivazioni del suo pediatra quindi non posso fare nulla di più di una riflessione generale. Comunque sia, se lei deciderà che è arrivato il momento di iniziare l’introduzione di cibi solidi perché il bimbo è pronto non partirei dal biscotto, ma dalla frutta (banana ben matura schiacciata, mela grattugiata, pera cotta). Non esageri con le quantità, ma le aumenti piano piano, anche in base alla risposta del suo bambino. Solo successivamente andranno introdotti cibi diversi, ovvero le classiche pappe di verdura con olio, parmigiano o in alternativa altre proteine, come carne o pesce o legumi. Con cordialità.
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