Svezzamento: meglio un alimento alla volta?
A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria
Pubblicato il 19/11/2020
Aggiornato il 13/02/2025 Durante lo svezzamento, può essere più opportuno proporre al bambino un alimento alla volta non per il rischio di allergie ma per permettergli di imparare a conoscere ogni singolo sapore.
Una domanda di: Luca
Caro professore, la prego mi spieghi bene questa faccenda delle intolleranze alimentari e delle allergie alimentari. Devo svezzare il mio bambino che ha quasi sei mesi e sento pareri contrastanti: è vero che bisogna introdurre un alimento alla volta per scongiurare il rischio di allergia? Oppure è solo perché è meglio che impari un sapore alla volta? Quali alimenti sono vietati prima dell’anno? E quali sarebbe meglio non dare prima dei 2-3 anni? Mi aiuti la prego. Scrivo per mia moglie che è divorata dall’ansia. Preciso che il bambino fino a ora ha mangiato solo al seno. Con cordialità.

Giorgio Longo
Caro papà, le intolleranze alimentari all’età di suo figlio non esistono. Le allergie ci possono essere, ma sono molto rare e non particolarmente gravi. Certamente non devono preoccupare, né condizionare lo svezzamento di un bambino altrimenti sano e che non abbia alcuna predisposizione allergica (familiarità o dermatite eczematosa in atto). In altre parole, può iniziare subito e nessun alimento è vietato, come non ci sono motivi per non mettere più alimenti insieme, salvo l’attenzione al sapore: la minestrina che preparerà per lui deve risultare gradevole anche per voi (non abbia paura di assaggiarla). Non ascolti altri che il suo pediatra. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
20/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il bambino mangia la pappa non è opportuno dargli immediatamente dopo il biberon di latte, che costituisce un pasto vero e proprio da non sommare ad altri piatti. »
18/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La carne va alternata alle altre proteine e la porzione deve essere pari a 20 grammi. »
15/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo A volte, per risolvere il problema dei risvegli notturni per la poppata è sufficiente introdurre la seconda pappa a cena. A sei mesi, infatti, il bambino potrebbe reclamare il seno di notte solo perché ha fame. »
25/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
07/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile. »
Le domande della settimana
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma. »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Rosa Lenoci Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita. »
Fai la tua domanda agli specialisti