TAC con contrasto poco prima del concepimento: ci sono rischi?
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 27/03/2021
Aggiornato il 01/06/2026 Le indagini diagnostiche con mezzo di contrasto non sono associate a un aumento del rischio di malformazioni del feto.
Una domanda di: Ilaria
Il 6 marzo al mattino ho effettuato la TAC al collo con mezzo di
contrasto. Il 24 marzo ho scoperto di essere in dolce attesa del secondo
figlio, e la data del concepimento sarà sicuramente il 9 marzo. Ci possono
essere complicanze dovute al liquido di contrasto? Può aver compromesso in
qualche modo gli ovuli ? In oltre il 9 mattina ho fatto una fiala di
cortisone. Sono un po’ in ansia per questa situazione.
Grazie in anticipo per la risposta.

Antonio Clavenna
Gentile Ilaria,
i mezzi di contrasto utilizzato nell’ambito degli esami diagnostici (TAC, risonanza magnetica) non sono associati a un aumento del rischio di malformazioni se somministrati in gravidanza.
Lo stesso vale per l’uso occasionale di farmaci cortisonici.
Nel suo caso, inoltre, è probabile che l’esposizione sia avvenuta in un periodo molto precoce della gravidanza, prima che avesse inizio la formazione degli organi embrionali.
Cordiali saluti.
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