Talco al cambio del pannolino? Meglio di no!

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 25/05/2020 Aggiornato il 09/04/2026

Il talco è un prodotto che non è opportuno usare per la cura dei bambini perché può causare vari problemi.

Una domanda di: Beatrice
Ho una bimba di 10 mesi e uso spesso nel cambio pannolino il talco per asciugare le pieghetta e prevenire gli arrossamenti da umidità nel pannolino. Ho iniziato ad usarlo su consiglio di mia madre, solo ora ho letto degli articoli che dicono che è sconsigliato l’uso. Vorrei sapere se il talco è nocivo per i neonati, se sì per quale motivo, per inalazione o perché assorbito dalla cute?
Grazie per la disponibilità.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
il talco è stato praticamente abolito nell’ambito della cura del bambino. Le ragioni sono varie: nel momento dell’applicazione può creare uno sbuffo che può essere inalato, determinando irritazione nelle alte vie aeree e conseguente tosse. Può contenere quantità minime di quarzo e asbesto che possono essere tossici se inalate. Sulle zone eventualmente macerate della cute può impedire la traspirazione, per via di un “effetto tampone”, impedendo la riparazione dei tessuti. Quindi il danno che può creare non dipende dall’assorbimento cutaneo ma dalla mancata traspirazione della pelle in caso di aree particolarmente irritate. Nelle bambine era sconsigliato anche negli anni in cui si impiegava normalmente nel cambio dei pannolino, perché può risalire nel canale vaginale creando irritazione locale. Tenga presnete che i pannolini usa e getta di cui oggi si dispone hanno ridotto al minimo il rischio che si crei umidità a contatto della pelle del bambino. E’ ovvio però che il cambio del pannolino deve essere effettuato con ragionevole frequenza. Per il lavaggio l’ideale è usare acqua corrente e un sapone liquido delicato (per esempio a base di sapone di marsiglia), l’asciugatura va fatta tamponando delicatamente la zona genitale, avendo cura che non restino tracce di umidità. Dopodiché è opportuno stendere con un leggero massaggio un velo sottile di una crema emolliente specifica per l’infanzia. Le creme e le pomate a base di ossido di zinco sono da usare in caso di arrossamento della parte. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimba di 10 mesi che non (sempre) fa quello che le viene chiesto: c’è da preoccuparsi?

19/03/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non di rado, il vero problema è rappresentato non già da quello che il bambino ancora non sa fare ma dalle troppe aspettative che i genitori nutrono nei confronti delle sue capacità.   »

Ossiuri in una bimba di 10 mesi: che fare?

20/11/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Sotto i 12 mesi di età i farmaci contro gli ossiuri non sono consigliati dalle autorità regolatorie (AIFA). In generale, se il bambino non ha sintomi, basta attuare alcune regole relative all'igiene.   »

UK: la tempistica delle vaccinazioni è diversa da quella italiana, come allineare i calendari?

04/11/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di rientro in Italia dal Regno Unito, non dovrebbero esserci particolari problemi a effettuare al bambino una dose in più di esavalente, per adeguarsi al calendario vaccinale del nostro Paese.   »

EllaOne: si deve sospendere l’allattamento dopo averla presa?

14/10/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In effetti nel foglietto di accompagnamento della "pillola dei cinque giorni dopo" (principio attivo ulipristal) sta scritto di sospendere l'allattamento per sette giorni dopo averla assunta. In realtà non è necessario farlo.  »

Bimba di 10 mesi che trema

23/09/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Quando il pediatra ha il dubbio che una determinata manifestazione possa esprimere che qualcosa che non va, è giusto che richieda il parere di uno specialista.   »

Le domande della settimana

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Fai la tua domanda agli specialisti