Il tamoxifene non impedisce l'avvio di una gravidanza, ma poiché assumerlo mentre si aspetta un bambino non è sicuro e opportuno utilizzare un metodo contraccettivo di barriera per tutto il periodo della terapia e fino a due mesi dopo averla portata a termine.
Una domanda di: Cristian La mia compagna a causa di un cancro al seno sta assumendo TAMOXIFENE. Volevo sapere se con questo farmaco c'è il pericolo che possa rimanere incinta.
Vi ringrazio e buona giornata.
Antonio Clavenna
Gentile Cristian,
il tamoxifene non ha un'efficacia come anticoncezionale e in assenza di uso di metodi contraccettivi è possibile avere una gravidanza durante la terapia con questo farmaco.
I dati sull'uso del tamoxifene in gravidanza sono molto limitati e non consentono di valutare in modo attendibile la sua sicurezza di impiego. Sono segnalati alcuni casi di malformazioni in nati da mamme in terapia con il farmaco, ma al momento non è possibile stabilire se esiste un rapporto di tipo causa-effetto tra il farmaco e le malformazioni.
Per cautela il tamoxifene è controindicato durante la gravidanza. Durante i rapporti sessuali si raccomanda di utilizzare contraccettivi di barriera (per esempio il profilattico) o metodi contraccettivi non ormonali (l'assunzione della pillola è, invece, sconsigliata). L'impiego di contraccettivi va esteso anche ai due mesi successivi al termine della terapia, in attesa che il farmaco sia eliminato dall'organismo. Cari saluti.
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