Tampone vaginale: dopo quanto farlo se si sta assumendo un antibiotico?

Dottor Antonio Clavenna A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia Pubblicato il 12/06/2023 Aggiornato il 12/06/2023

In genere, è opportuno attendere 5-7 giorni dal termine di una terapia antibiotica prima di effettuare un tampone vaginale.

Una domanda di: Anna
Gentile dottore, vorrei sapere quando posso fare il tampone vaginale per la ricerca completa, se devo assumere l’azitromicina da 500 mg per 3 giorni
(finisco domenica) a seguito di un intervento odontoiatrico. Ho sentito pareri contrastanti, chi parla di 6 giorni da sospensione, chi di 3-4
settimane. Mi piacerebbe farlo appena sarà possibile per risolvere la mia problematica. La ringrazio.

Antonio Clavenna
Antonio Clavenna

Gentile Anna,
le suggerisco di sottoporre il suo quesito al ginecologo/alla ginecologa.
L’azitromicina viene eliminata lentamente dall’organismo e sono necessari più circa 15 giorni perché l’antibiotico sia completamente eliminato.
In genere, però, le indicazioni fornite alle donne che devono effettuare un tampone vaginale è di attendere almeno 5-7 giorni dal termine di una terapia antibiotica, indipendentemente dal tipo di farmaco utilizzato. Personalmente mi atterrei a questa raccomandazione, ma sono certo che il ginecologo/la ginecologa saprà fornirle le indicazioni più opportune.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Stipsi in gravidanza: si può usare la magnesia?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma.   »

Betabloccanti: si possono assumere in gravidanza?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi.   »

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti