Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.
Una domanda di: Annalisa Buongiorno dottoressa, intanto la ringrazio per la pazienza nell’ascoltare e rispondere. Sono a 21+6 settimane, ultima mestruazione 11/07. Oggi ho fatto un tampone vaginale in consultorio con un’ostetrica, per un bruciore intimo che mi porto dietro da 10 giorni, dopo che la mia prima bimba mi ha attaccato un virus intestinale.
Ora sono nel panico perché questo mi è stato prescritto dal medico di base e da quello che ho capito la mia ginecologa non era molto d’accordo sul farmelo fare.
Sono in ansia perché leggendo online ho trovato la qualunque e ho paura che aver fatto questo tampone possa aver causato un danno alla mia gravidanza. In più l’ostetrica mi ha detto che avrei potuto notare a seguito del tampone perdite di sangue e questo mi ha messo ancora più in ansia!
Elisa Valmori
Salve signora, mi dispiace che lei si sia angosciata per aver effettuato il tampone vaginale. Ha fatto bene ad eseguirlo anche secondo me, dal momento che presentava sintomi da alcuni giorni. Meglio non trascurare una possibile infezione vaginale che potrebbe anche essere causa di contrazioni uterine di riflesso. Intanto che attende l'esito del tampone, potrebbe assumere dei probiotici in modo da aiutare l'intestino a rimettersi in regola. Sono alimenti ricchi di fermenti lattici lo Yoghurt o il Kefir, altrimenti può optare per quelli "di marca" in farmacia, più costosi ma indicati ad esempio in caso di intolleranza al lattosio o alle proteine del latte. Rispetto alla messa in guardia dell'ostetrica, in effetti forse ha esagerato a mettere le mani avanti: dato che si trattava solo di un tampone vaginale e non sul collo uterino era davvero improbabile che lei riscontrasse poi un sanguinamento (immagino infatti non ci sia stato): altrimenti lo avrebbe anche dopo ogni rapporto sessuale! Infine, non si finisce mai di meravigliarsi. Solitamente per le pazienti il medico di base si sente poco protagonista, lasciando tutto l'onore e l'onere della cura alla ginecologa. Nel suo caso apprezzo invece che il medico di base si sia premurato di prescriverle il tampone vaginale che mi immagino darà delle indicazioni utili a risolvere il suo fastidio intimo. Spero di averle risposto e di averla rassicurata, cordialmente.
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