Una domanda di: Francesca
Buongiorno Dottore. Ho 34 anni e da settembre 2024 sto facendo un percorso di PMA per cercare di avere un bambino. In questo lasso di tempo ho collezionato una biochimica, un negativo ed un aborto alla sesta settimana a marzo 2025. A seguito dell'aborto ho effettuato i vari esami ed accertamenti che mi ha fatto fare la clinica da cui sono seguita, l'isteroscopia non ha dato segno né di cellule NK né di cellule associate all'endometrite cronica. Sta di fatto che a settembre 2025 in procinto di un quarto tentativo mi sottopongo all'esame dell'endometriocoltura e risulto priva di lattobacilli e con infezione da klebsiella. Da lì inizia il mio calvario. Nonostante le varie cure antibiotiche, probiotiche e prebiotiche ripeto ben 3 volte l'endometriocoltura e a gennaio, quando sembrava che la situazione fosse risolta, risulto ancora positiva ad enterococco e altri batteri intestinali e sempre zero lattobacilli, nonostante assumessi crispact da 4 mesi. Da gennaio ho fatto prima la cura che mi ha dato la mia ginecologa augmentin 3 volte al di per 10 giorni e 6 giorni di ovuli cleocin e poi un ovulo alla settimana per 40 giorni, la clinica dove sono seguita sosteneva che questa cura non servisse quindi ho fatto una visita con un'esperta del microbiota che mi ha fatto fare la seguente cura (che sto ultimando): normix 200 3 al giorno per 7 giorni associato a bowell 1 al giorno per 14 giorni, pefixol 1 a pranzo e 1 a cena per un mese. dopo normix personal flora2 a metà mattina e inatal alternato ad inatal duo a metà pomeriggio per due mesi. a lievello vaginale dafneben per 8 sere e poi crispact per 10 sere.
Dovrò ripetere i tamponi vaginali e cervicali per vedere la situazione, mi è stato sconsigliato di ripetere ancora endometriocoltura ma di effettuare solo i tamponi che al momento sono suffiecenti. Non sarà necessario secondo lei effettuare un'altra endometriocoltura pre transfer per vedere il lievello di lattobacilli? Preciso anche che soffro di IBS (sindrome dell'intestino irritabile n.d.r.) e al momento da dicembre sto facendo la dieta Low-FODMAP, che mi ha aiutata molto, però alcuni giorni sto bene ed altri no. Siccome questi batteri sono intestinali avere il colon irritabile mi comprometterà sempre la situazione della flora batterica quindi ho davvero paura che farò molta fatica a risolvere la situazione nonostante io stia facendo il possibile, sono ormai 7 mesi e nonostante tutto non ho ancora risolto niente (per il momento). Grazie se mi risponderà.

Francesco De Seta
Gentile signora,
ho letto attentamente la sua mail, la lista di esami eseguiti e dei prodotti usati, antibiotici e non, stress vissuti, spese sostenute e molto sinceramente non so darle una risposta… Non sappiamo ancora ben definire quale sia l'infezione e quindi il relativo trattamento; non conosciamo ancora bene il ruolo dell'ureaplasma; sappiamo però che ripetuti cicli di antibiotici compromettono le difese intestinali e vaginali perché portano squilibrio nel microbiota locale. Mi risulta difficile dare un giudizio su un percorso diagnostico e terapeutico sotto certi aspetti molto originale ... Il mio consiglio? Faccia al momento degli esami diagnostici microbiologici solo se ha sintomi di infezione. Altro purtroppo non posso dirle però se desidera mi scriva ancora. Con cordialità.
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