Tanta paura di avere un altro figlio

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/11/2020 Aggiornato il 10/04/2026

Quando la prima gravidanza si è rivelata un'esperienza difficile, è opportuno affrontarne altre prendendo tutte le precauzioni possibili per prevenire il ripetersi dei problemi.

Una domanda di: Lidia
Ho vissuto a 25 anni una brutta esperienza: rottura prematura della membrana di una gravidanza gemellare, sono nati vivi a 26.5 settimane poi dopo un mese per insufficienza polmonare non ce l’hanno fatta. La gravidanza andava bene, l’unica cosa a 23 settimane ho accusato un dolore forte sotto
la spalla sinistra. Mi hanno fatto le analisi, tutto bene, l’unica cosa il didimero alto. Ho assunto eparina da 6 ml e poi dopo due settimane mi sono sentita strana,mi sentivo svenire. Una notte, forti dolori, diarrea, colica, e poi dopo qualche ora rottura delle acque. Ho fatto tutte le analisi: risulta solo mutazione eterozigoti e basta non si
capisce che è successo. Avevo i piedi gonfi, un forte trauma per il cesareo di urgenza. Ho avuto un’altra gravidanza, tutto bene, un maschio, l’ho fatto con paura, attacchi di panico, l’unica cosa un po’ di dolori alla pancia. Vorrei un’altra gravidanza, desidero un figlio, ma ho tanta paura anche perché vivo a Ischia e mi faccio tante paranoie: se dovessi partorire prima come farei? Non c’è assistenza sull’isola, dovrei prendere un elicottero, ho paura di soffrire, datemi un consiglio. Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, comprendo la sua paura di soffrire visto quello che ha già trascorso. Posso dirle che la rottura prematura pretermine delle membrane (o PPROM) è una complicanza che spesso insorge per cause infettive (ossia delle infezioni che dalla vagina risalgono nel collo dell’utero e interessano le membrane che avvolgono il feto immerso nel liquido amniotico) e che può essere prevenuta eseguendo dei tamponi vaginali e cervicali in via preventiva (ossia in paziente senza sintomi) durante la gravidanza successiva.
Inoltre, vista la sua storia, sarebbe raccomandabile che lei fosse seguita in un ospedale durante una futura gravidanza, così da vagliare anche l’impiego di una profilassi anti-trombotica con eparina oltre che l’esecuzione dei suddetti tamponi vaginali e cervicali così come di urinocoltura, in modo da prevenire o fermare sul nascere questo tipo di infezioni.
Sarebbe importante curare la flora batterica intestinale sia in vista della gravidanza che durante, in quanto è spesso per via di irregolarità di questa flora che insorgono infezioni (purtroppo non sempre sintomatiche!) delle vie urinarie o del tratto vaginale.
Una dieta sana, ricca di fibre, alimenti integrali o almeno non troppo raffinati, oltre che di alimenti ricchi di probiotici (come lo yoghurt o il latte fermentato) può essere importante per limitare il rischio di ricorrenza della PPROM.
Capisco di non averle dato troppe rassicurazioni…certamente ogni gravidanza comporta dei rischi e noi medici tendiamo a vedere soprattutto quelli. D’altra parte, come mamma posso assicurarle che un figlio unico è più impegnativo di due, che nel tempo si faranno compagnia…provare per credere!
Cordialmente.

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