Può essere normale nutrire alcuni timori a inizio gravidanza, ma lo è altrettanto non alimentarli cercando in Internet risposte che allarmano anziché tranquillizzare. Gli interlocutori giusti nei mesi dell'attesa sono i medici e le ostetriche.
Una domanda di: Valentina Salve ho appena scoperto di essere in attesa di 5 settimane, ho fatto l’esame della beta e la prima volta erano a 3355 le dovrò ripetere domani, e la prima eco sarà il 26 maggio.
A fine febbraio mi hanno diagnosticato con isteroscopia un polipo di circa 2 cm che dovevo operare ma per via del covid hanno rimandato tutto.
La mia paura più grande e che l’embrione si sia annidato nella tuba (non ho perdite) oppure che si sia formate delle vesciche che fanno alzare il valore della beta.
Per lei e una cosa possibile? Mi può tranquillizzare prima della prima visita?
Elisa Valmori
Buongiorno Valentina, mi scusi se l’ho fatta attendere alcuni giorni per la risposta…
Immagino lei abbia ottenuto anche il secondo valore delle beta nel frattempo.
Il primo era un valore di beta-hCG già piuttosto elevato per essere di sole 5 settimane di gravidanza, mi aspetto quindi che all’ecografia che farà prossimamente si veda non solo la camera in utero, ma anche l’embrione con il suo cuoricino che batte a più non posso.
Quanto agli scenari che mi ha prospettato (gravidanza extra-uterina, mola vescicolare) le darei un unico consiglio: non cerchi di placare le sue ansie navigando in internet: si possono fare dei brutti incontri e avere dei pessimi presagi…rischia di rovinarsi la dolce attesa riempiendosi di ansia e di paura.
Capisco che all’inizio della sua prima gravidanza il dubbio e l’incertezza la facciano da padroni ma…non è andando su internet che troverà risposta alle sue numerose domande!
Quanto al polipo endometriale, sarebbe stato preferibile riuscire a rimuoverlo prima della gravidanza ma ora che è rimasta incinta le tocca “cullarlo” per 9 mesi insieme al suo bambino…si faranno buona compagnia…
In gravidanza siamo chiamate ad ascoltare di più e più a fondo il nostro corpo, a rallentare il ritmo, a sperimentare nuove cose (in cucina e non solo, mettendo all’opera la fantasia e la creatività), a cercare tutto ciò che è buono per il corpo e la mente e ci fa stare bene con noi stesse…dato che siamo in buona compagnia di questo misterioso esserino che, piano piano, si farà spazio e sarà sempre più protagonista delle nostre giornate e persino delle nottate…
Spero di averle risposto per il meglio e di averla rincuorata, mi tenga aggiornata se può e se vuole, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati. »
L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno. »
L'assunzione di aspirina fra 80 e 100 mg al giorno non ha nessuna validazione solida sempre e comunque in tutte le gravidanza complicate. È pero molto prescritta e usata perché dà la sensazione alla donna che si stia facendo qualcosa per aiutarla e forse riduce il rischio che al termine di gravidanza... »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »