Tanti controlli, tanti dubbi
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 22/12/2020
Aggiornato il 09/04/2026 I controlli in gravidanza ovviamente servono tuttavia, come in tutte le cose, è sempre meglio non esagerare.
Una domanda di: Elisabetta
Le scrivo per chiederle aiuto. Sono alla 11+0 settimana. Quattro giorni fa ho fatto un controllo poiché mi sono spaventata per un
abbassamento delle beta da 122000 a 93000 (il medico di base le aveva inserite senza reale motivo). Alla visita il piccolo si muoveva ed era
cresciuto ma mi è stato prescritto del progesterone. Sono al terzo giorno di
somministrazione ma vorrei sospendere per gli effetti collaterali e perché ho letto di uno studio dove il progesterone porterebbe all’inspessimenro
della nuca. Lei cosa mi consiglia?
Grazie infinite.

Elisa Valmori
Salve cara signora, attenzione a non farsi prendere la mano con gli accertamenti in gravidanza: più se ne fanno, più dubbi si avranno!
Certo, quello del dosaggio delle beta-hCG è stato un eccesso di zelo del suo medico curante, ma non mi ha precisato per esempio se l’esame è stato effettuato in due laboratori differenti (cosa che spiegherebbe l’esito non coerente rispetto alla sua condizione clinica).
Altra cosa che non mi ha precisato, è se il progesterone le sia stato prescritto per bocca o per via vaginale. Nella seconda modalità, dovrebbe avere molti meno effetti collaterali che nella prima. Anche il dosaggio di progesterone può fare la differenza: solitamente se ne prescrivono 200 milligrammi al giorno, magari nel suo caso il dosaggio è maggiore? Questo spiegherebbe meglio anche gli effetti collaterali che sta accusando (presumo siano: difficoltà a digerire, ritenzione idrica o tensione mammaria, umore molto fragile…)
Immagino lei abbia previsto un ulteriore controllo eccografico con la sua curante. In caso non presentasse segni di distacco chorion-deciduale oltre che in assenza di perdite ematiche, si potrebbe discutere dell’opportunità di proseguire con la terapia a base di progesterone…dopo i primi tre mesi di gravidanza, oltre al suo ovaio, anche la placenta dovrebbe iniziare a produrlo autonomamente!
Rispetto all’aumento della traslucenza nucale per via del progesterone, non mi risulta ma sarei interessata a capire quale studio scientifico sostenga questa correlazione. Per inciso, la traslucenza nucale aumentata non è sinonimo di patologia (ossia non pone di per sé diagnosi di sindrome di Down nel feto) ma va indagata ulteriormente, per esempio con il test del DNA fetale nel circolo materno oppure, possibilmente dietro indicazione medica, mediante amniocentesi e conseguente cariotipo fetale (ossia il conteggio del numero dei cromosomi del feto).
Spero di esserle stata di aiuto, resto a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Un sanguinamento che si protrae per settimane in genere è dovuto a un piccola parte di placenta che si è impiantata in una zona dell'utero "poco collaborante". A mano a mano che l'utero aumenta di dimensione la situazione tende a risolversi. Stare a riposo invece non serve. »
23/12/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non è necessario stare a riposo assoluto se nel primo trimestre di gravidanza l'ecografia riscontra un distacco, anche associato a perdite di sangue. »
11/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La vitamina B6 assunta in gravidanza sotto controllo medico, così come l'acido folico impiegato nelle dosi prescritte non espongono il feto ad alcun rischio. »
01/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un eventuale eccessiva quantità di vitamina D viene eliminata dall'organismo, quindi non è pericoloso assumerne due gocce in più al giorno rispetto alla posologia indicata nel foglietto di accompagnamento, se questa è la prescrizione del ginecologo curante. »
18/06/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Non si deve mai effettuare il test del DNA fetale PRIMA del Bi-test perché diversamente nel caso in cui il secondo evidenzi un alto rischio di anomalie non individuato dal primo diventa più difficile stabilire se fare o no l'amniocentesi. »
Le domande della settimana
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
Fai la tua domanda agli specialisti