Tavor e Ansioten: si possono prendere in gravidanza?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 28/03/2024
Aggiornato il 05/03/2026 Le benzodiazepine non dovrebbero essere assunte in gravidanza perché possono dare dipendenza alla mamma e al bambino. Vanno dunque sospese gradualmente per eliminarle del tutto entro la 16^ settimana.
Una domanda di: Vera
Cara Dottoressa, le ho già scritto ieri, sono a inizio gravidanza, circa 3 settimane. Essendo ansiosa mi sono sempre curata con Tavor Oro 1 mg, che mi aiuta a prendere sonno visto che senza non riesco e inizio ad avere attacchi di ansia. So che in gravidanza non potrebbe essere preso ma ho letto qui che a inizio gravidanza si può, fino alla 16^ settimana circa. Ecco volevo sapere posso quindi continuare il trattamento con Tavor oro che molto spesso divido a metà, anzi sempre. Volevo quindi sapere quando dovrò sospenderlo potrò assumere ANSIOTEN OROSOLUBILE o c’è qualcos’altro di migliore per poter dormire bene? Perché il mio unico problema è questo, il fatto di non riuscire a dormire senza prendere nulla. Sarà anche un fatto psicologico ma non riesco a sbloccarmi purtroppo. Attendo una risposta e nel frattempo la ringrazio infinitamente.

Elisa Valmori
Salve signora, a mio avviso sarebbe importante che lei fosse seguita da un Curante neurologo o psichiatra, in modo da affrontare la gravidanza con tutti gli strumenti indicati per chi soffre d’ansia e insonnia cronica.
Le benzodiazepine (di cui Alprazolam fa parte) non danno malformazioni congenite ma purtroppo tendono a dare dipendenza farmacologica e alla mamma e al nascituro, pertanto è utile scalarle gradualmente per arrivare a sospenderle entro la 16° settimana di gravidanza, evitando così il rischio di sintomi d’astinenza nel neonato.
Lei propone di passare ad Ansioten che contiene melatonina, valeriana e teanina. Non mi risultano essere stati effettuati studi sull’impiego di teanina in gravidanza perciò preferirei suggerire l’integrazione con melatonina ed eventualmente valeriana.
La melatonina può essere utilizzata in gravidanza restando entro il dosaggio di 1 mg/die. Si può prendere in formato a rilascio rapido o lento a seconda che il suo problema sia prendere sonno oppure il risveglio troppo precoce al mattino (ad esempio Armonia fast e retard compresse). Se non fossero sufficienti la melatonina e la valeriana, si potrebbe assumere in alternativa la quetiapina (1 compressa al bisogno da 25 mg prima di coricarsi) per regolarizzare il sonno.
La quetiapina è sicura in gravidanza fino ad un dosaggio di 100 mg/die ossia 4 compresse al dì.
Chiaramente è importante che questa terapia sia concordata con lo specialista, infatti l’insonnia può essere fattore scatenante per l’ansia e in gravidanza il sonno ci aspettiamo non sia più quello di prima.
In gravidanza il sonno è fisiologicamente frammentato: ci si sveglia da una a più volte per notte per andare in bagno a fare pipì e in alcuni casi riprendere sonno non è semplice. Diciamo che è una sorta di allenamento per quello che sarà il ritmo delle poppate notturne dopo il parto.
Una regola preziosa per non svegliarsi mai completamente è quella di evitare il più possibile gli stimoli luminosi: di sicuro non accendere la luce ma anche dare un occhio al telefonino può essere deleterio perché si mettono in moto i pensieri e…addio sonno!
Se possibile quindi, cercare di andare ai servizi nella semi-oscurità (di sicuro la strada la conosce!)
Altra regola a mio avviso essenziale: mai guardare che ore siano della notte, altrimenti cominciamo a pensare a tutto quello che potremmo fare se ci alzassimo prima e…addio sonno! Infine, esistono tecniche di rilassamento (training autogeno, automassaggio Shiatsu ad esempio) che potrebbero essere di grande aiuto per riprendere il sonno interrotto…provare per credere! Spero di esserle stata di aiuto, resto a disposizione, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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