Tecniche di ringiovanimento ovarico (EnPRP): permettono di avere bimbi sani?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/02/2025 Aggiornato il 03/02/2025

Non esistono prove certe che le tecniche di ringiovanimento mirate al recupero della fertilità assicurino a una donna in età matura sia la possibilità di avere una gravidanza sia, eventualmente, il concepimento di un embrione sano.

Una domanda di: Elisa

Buongiorno, io lessi qui da voi la risposta della Dott. Lalatta (genetista) a una signora che cercava il suo terzo figlio a 50 anni. E la risposta è stata: che solo con l’1% di probabilità avrebbe potuto avere un figlio geneticamente sano!  In modo naturale. Adesso io le faccio la stessa domanda, io ho 49 anni e mezzo e il prossimo mese farò il “ringiovanimento ovarico e dell’endometrio “ in Grecia con una nuova tecnica di ringiovanimento.  È il vecchio PRP (plasma arricchito di piastrine) potenziato, in Grecia questa tecnica non è più sperimentale, nella clinica dove mi recherò è stata fatta su 500 donne, i risultati sono di riuscita al 75% dei casi, per riuscita, intendo riuscita della tecnica ossia “riportare indietro l’età ovarica”, (non di bimbi nati), riequilibrare gli ormoni e saranno le ovaie stesse dal ciclo successivo a produrli di nuovo come 5-10 anni prima! Donne in menopausa, riprendono ad avere cicli regolari. Io in particolare, non rimango incinta, (non ho nemmeno mai avuto aborti) ma ho cicli regolari, mai saltato un ciclo in vita mia, né avuto un ritardo significativo… questa tecnica potrebbe secondo lei aiutarmi a concepire? E in caso, secondo lei, abbasserebbe anche un po’ i rischi legati all’età, migliorando il quadro ormonale? Oppure i rischi dal punto di vista genetico rimarrebbero invariati e altissimi, come se non facessi nulla? Questa è la mia domanda. Grazie mille.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile signora,
” il sogno della fertilità senza limiti ha sempre accompagnato l’uomo, anche nella Bibbia si parla di gravidanze in età molto avanzate. La biologia però ci dà dei punti fermi: l’età della cellula uovo è la stessa di quella della donna e il processo di invecchiamento non la risparmia: dalla diminuzione delle fonti di energia, alla alterazione dei micro-RNA, alla metilazione del DNA. Si tentano e si sono tentati tanti approcci per cercare di invertire questo processo, e vengono messi in commercio protocolli prima ancora che siano comprovati da seri studi multicentrici randomizzati “caso-controllo”. Purtroppo questo campo si presta a molte speculazioni a fini di lucro. IL PRP intraovarico o l’EnPRP hanno dei presupposti interessanti, ma non esistono prove certe che funzionino, non solo nel fare avere ovulazioni e gravidanze, ma soprattutto nel dare origine a embrioni sani. Inoltre, occorre tenere presente anche un altro aspetto, e cioè che non esiste solo il concepimento, ma anche la gravidanza. La gravidanza è una prova severa per la donna, e l’età avanzata si associa a rischi molto aumentati di patologie come la gestosi e l’eclampsia, il diabete, l’insufficiente perfusione placentare, la placenta accreta. Non sono contrario per principio a queste tecniche di ringiovanimento ovarico, sono contrario al fatto che vengano vendute ai fini di lucro senza la dimostrazione scientifica incontrovertibile della loro efficacia. Cordialmente.

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