Telefonino: è pericoloso in gravidanza?

Dottor Aldo Messina A cura di Dottor Aldo Messina Pubblicato il 03/03/2020 Aggiornato il 03/03/2020

Non è mai stata dimostrata, almeno fino a ora, un'interferenza del telefonino sull'armonico sviluppo del feto. Tuttavia, per precauzione, è meglio non usarlo appoggiandolo sul pancione.

Una domanda di: Daniele
Mia moglie di 31 anni è attualmente a 19 settimane di gravidanza. Già dall’inizio della gravidanza è rimasta a casa in maternità
anticipata dal lavoro (per lavoro a rischio). Stando sempre a casa, fa un uso molto intenso del telefono cellulare (molte ore al giorno), non tanto per
telefonare (anzi, molto raramente), ma più che altro per navigare su internet, guardare video su yutube e cose così. Ovviamente non appoggia il
telefono sulla pancia a contatto diretto, ma certamente il telefonino si trova a poca distanza rispetto alla pancia. Mia moglie ha inoltre avuto
qualche anno fa un’altra gravidanza ( desso la nostra prima figlia ha 2 anni circa) e anche allora aveva usato molto spesso il telefonino. Mi chiedo
se questo uso del cellulare può aver in qualche modo danneggiato il feto, in particolare predisponendolo a tumori in futuro. Grazie.
Aldo Messina
Aldo Messina

Gentile Daniele,
mi rifaccio a Interphone, un progetto di ricerca, coordinato dallʼAgenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), condotto in 132 Paesi del mondo, finalizzato a comprendere se i campi elettromagnetici a radiofrequenza, utilizzati nella telefonia mobile possano determinare effetti patologici (in particolare gliomi, meningiomi, neurinomi dell’acustico, tumori parotidei). Lo studio affronta anche il tema del tempo di esposizione e dell’ “orecchio preferito” nell’uso del telefono portatile e non ha documentato alcun rapporto statistico tra uso del cellulare e neoplasie del Sistema Nervoso Centrale. Premesso questo, dal cellulare possiamo difenderci evitando di avvicinarlo troppo al nostro corpo, utilizzando gli auricolari o collegandolo al computer. Sarebbe opportuno tenerlo spento in auto poiché le carrozzerie delle nostre macchine si trasformano in gabbie di Faraday e ne amplificano la potenza. Per questo quando ci sono i temporali si consiglia di stare in auto, perché le gomme le fanno isolare completamente ed eventuali scariche elettriche dei fulmini non avrebbero conseguenze per chi si trova all’interno.
I telefonini sono trasmettitori a radiofrequenza di bassa potenza (0,2 e 0,6 watt). L’intensità del campo e quindi l’esposizione, si riduce con l’aumentare della distanza. Pertanto posizionando il cellulare ad alcune decine di centimetri dalla testa si riduce notevolmente l’esposizione.
Laddove invece siamo poco informati e sulle altre fonti di campo elettromagnetico.
Tutte le apparecchiature elettriche domestiche producono sia campi elettrici che magnetici. I primi aumentano di intensità con l’aumentare del voltaggio e sono prodotti anche a strumento spento purchè connesso alla rete. I campi elettromagnetici sono espressione del flusso di corrente e pertanto si generano solo se l’apparecchio è in funzione. Tutti i corpi emettono onde elettromagnetiche e quindi esiste nell’ambiente una radiazione elettromagnetica di fondo. L’evoluzione tecnologica ha però portato all’aumento dei campi elettromagnetici con la produzione di sorgenti artificiali. Nell’ambiente, le principali emissioni artificiali sono dovute all’emittenza radiotelevisiva e, in misura minore, agli impianti di telecomunicazione. Monitor e apparecchi con schermo video, radio, riscaldatori industriali ad induzione, forni a microonde, radarterapia, radiosveglie. Allo stato attuale, l’effettiva entità dell’impatto sulla salute non è nota, sebbene sembrerebbe che, nella vita comune, questo possa essere bassissimo. Diversa l’attenzione nei confronti dei lavoratori a rischio per i quali sono state redatte apposite linee guida pubblicate sulla rivista Health Physics .
A questo punto occorre però riferire tutto questo al prodotto del concepimento e quindi al feto. La sua “distanza” e protezione rendono poco probabile una sua sofferenza legata all’ uso del cellulare che comunque è opportuno che la donna in attesa, per precauzione, tenga lontano dalla pancia. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Una gravidanza dopo aver smesso l'”anello”: quanto ci vuole?

13/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

La possibilità di rimanere incinta dopo aver smesso la contraccezione ormonale varia da donna a donna: generalizzare non si può.  »

Mi aiutate a togliergli il pannolino?

07/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Pazienza, perseveranza, leggerezza, disponibilità servono tutte quando arriva il momento di aiutarlo a dire addio al pannolino (anche per la cacca).   »

Timore per la vaccinazione antimeningite: è fondato?

05/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

La possibilità di poter vaccinare i propri bambini contro le malattie che potrebbero causare la loro morte è un enorme privilegio, purtroppo non sempre compreso in quanto in Italia vi è una cultura sanitaria insufficiente, nonostante il nostro SSN sia tra i migliori del mondo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti