Temperatura basale pari a 37,6 °C: sono incinta?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/06/2020 Aggiornato il 03/06/2026

Se la temperatura basale si mantiene alta per oltre 16 giorni dopo l'ovulazione, è lecito ipotizzare che sia iniziata una gravidanza.

Una domanda di: Elena
Ho avuto l’ ultimo ciclo il 07/06/2020. Ho ovulato il 16/17, da allora la temperatura corporea da 37.00 ad oggi 37.6: potrei essere incinta?
Mestruazioni previste per il primo luglio.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Cara signora, la sua domanda è per me di difficile risposta in quanto mancano alcune informazioni essenziali.
Presumo lei abbia cicli brevi dato che attende il prossimo a soli 23 giorni di distanza e mi riporta un’ovulazione avvenuta in nona o decima giornata di ciclo.
Non mi ha precisato in quali giorni lei abbia avuto rapporti liberi ma deduco che ne abbia avuti dato che ipotizza di essere incinta.
Rispetto alla temperatura basale, è vero che un rialzo termico documenta l’avvenuta ovulazione ma non implica di per sé l’inizio di una gravidanza.
Qualora il rialzo termico persista per oltre 16 giorni, è lecito invece supporla.
In presenza di sintomi concomitanti quali bisogno di urinare di frequente (anche di notte), tensione al seno, umore molto sensibile, fastidio agli odori e verso alcuni cibi (ad esempio il pesce e la carne), senso di nausea al risveglio, fatica a digerire, gonfiore addominale e/o stipsi, le consiglierei di effettuare il test di gravidanza per essere sicura di quello che le sta accadendo.
Nel mentre, se cerca un concepimento, è utile che lei assuma acido folico 1 compressa da 400 microgrammi al dì, lontana da the e latticini almeno fino al termine del primo trimestre di gravidanza.
Spero di esserle stata di aiuto, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Gravidanza dopo tre cesarei e un’IVG che ha lasciato strascichi: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Dopo tre cesarei e un'interruzione volontaria della gravidanza che hanno dato luogo a complicazioni affrontare un altro cesareo può esporre senza dubbio a rischi per la salute, anche molto importanti.   »

Problemi all’utero dopo il parto: sarebbe rischioso partorire ancora?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni.   »

Due atonie uterine dopo il parto: sarebbe ad alto rischio una terza gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le eventuali atonie dell'utero post parto non rappresentano una controindicazione a una successiva gravidanza, che può essere affrontata, però tenendo conto che i problemi potrebbero, invece, subentrare dopo la nascita del bambino.   »

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Un anno di ricerca della gravidanza senza risultato

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza non si avvia dopo un anno di tentativi è opportuno che l'aspirante papà effettui lo spermiogramma: non è infatti solo sulla donna che è opportuno eseguire indagini relative alla fertilità.   »

Le domande della settimana

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti