A cura di “La Redazione”Pubblicato il 08/01/2018Aggiornato il 27/05/2026
Quando una gravidanza non si annuncia, dopo sette mesi di tentativi, è opportuno verificare la fertilità di coppia con alcuni semplici esami di base (per lei, dosaggi ormonali, per lui, spermiogramma)
Una domanda di: Susanna Ho 36 anni e sono mamma di una bambina di 15 anni e di un bambino di 10. Ho avuto le gravidanze quando ero molto giovane e al primo tentativo.
Sono 7 mesi che ho rapporti non protetti eppure la terza gravidanza non arriva…ho rapporti anche mirati nel periodo fecondo ma niente…
Da quando ero ragazza ho cicli irregolari e un ovaio con atteggiamento micropolicistico, ma il ginecologo pochi mesi fa mi ha fatto una ecografia transvaginale e mi ha detto che è tutto nella norma. Quando devo cominciare a preoccuparmi e consultare un medico per l’infertilità?
Dottor Gaetano Perrini
Cara signora, bisogna tener conto che è passato molto tempo da quando lei avuto le altre gravidanza e quindi sicuramente è opportuno fare una verifica col suo ginecologo sullo stato di fertilità suo e anche di suo marito. Per lei, gli esami di base sono rappresentati dai dosaggi ormonali, per valutare la funzionalità ovarica e la funzionalità tiroidea, e dal “batteriologico” vaginale (tampone) utile a escludere la presenza di eventuali infezioni. Suo marito dovrebbe effettuare invece l’analisi del liquido seminale. L’esito di questi esami potrà indirizzare i passi successivi, anche eventualmente indicando l’opportunità di ricorrere a un centro per la procreazione medicalmente assistita. Sarà il suo ginecologo a suggerirle il da farsi in base a quanto dovesse emergere. Se non dovessero evidenziarsi problemi, cerchi di affrontare la ricerca di questa gravidanza nel modo più sereno possibile perché lo stress generato dalla paura del fallimento e dall’ansia da prestazione non è un buon alleato della fertilità. Mi tenga aggiornato. Con cordialità.
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