Terzo cesareo a due anni dal secondo: quali pericoli?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 22/07/2019
Aggiornato il 21/05/2026 In realtà i rischi legati a un terzo cesareo sono più o meno gli stessi dei due cesarei precedenti.
Una domanda di: Maria
Sono una mamma di 25 anni, di due bambini, il più grande ha due anni e mezzo e la piccola un anno e 4 mesi. Ho scoperto ieri di essere incinta, ho avuto due cesarei programmati per una mia patologia. Ho paura di questa gravidanza e soprattutto del parto dato che sono così vicini… Cosa rischio io e il piccolo dentro me? Sono di sei settimane.
Aspetto risposte grazie mille.

Elisa Valmori
Salve cara signora, in realtà i rischi legati ad un terzo cesareo sono tutto sommato gli stessi dei due cesarei precedenti.
Avendo la sua ultima bimba già un anno e quattro mesi, prima del prossimo cesareo saranno di fatto trascorsi più di due anni, un tempo più che ragionevole perché la sutura della breccia uterina (così si chiama la parte di utero che viene incisa e ricucita durante il cesareo) si cicatrizzi perfettamente e non vada incontro né ad assottigliamento eccessivo né tanto meno a diastasi (ossia separazione dei lembi della ferita).
Certamente lei non andrà incontro a travaglio di prova in quanto é candidata a partorire con un terzo cesareo.
Sarà, direi, utile evitare di lavorare fino al nono mese, di curare da sola la casa e i due bambini piccoli: sarà importante stare un poco a riposo nei limiti del possibile per evitare che il suo utero si contragga prematuramente e possa in questo modo portare ad un assottigliamento della breccia uterina.
A livello ecografico, sarà importante – a partire dal secondo trimestre di gravidanza- controllare la sede della placenta in quanto, dopo aver subito dei cesarei (o altre procedure di chirurgia uterina), é possibile che la placenta si localizzi più bassa del dovuto e anche questo richiede una vita più distesa ma anche “castigata” (se la placenta é troppo bassa ossia “previa” i rapporti sessuali possono portare l’utero a sanguinare).
Direi che gli accorgimenti che le indico non sono troppo impegnativi, comunque si tratta di aver pazienza pochi mesi…vedrà che ne sarà valsa la pena!
Mi tenga aggiornata se desidera, cordialmente.
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