Se è vero che i rischi aumentano con l'aumentare del numero dei cesarei, lo è altrettanto che le "buone pratiche di sanità" possono aiutare a contenerli al massimo.
Una domanda di: Olga Salve, sono mamma di due bambine di 5 e 3 anni e mezzo, entrambe nate con parto cesareo, il primo d’urgenza ed il secondo, invece, programmato.
In seguito al secondo cesareo, purtroppo, ho avuto una forte emorragia che però non saprei quantificare.
Fortunatamente con terapia farmacologica e massaggi si è poi arrestata ma ciò che mi rimane è il terrore di una nuova gravidanza.
In un terzo cesareo potrebbe esserci maggiore rischio di avere nuovamente un’emorragia? Sussiste anche maggiore rischio che la placenta sia previa o peggio ancora accreta? Ho il desiderio di una nuova maternità ma ho troppa paura.
Sara De Carolis
Gentile Signora,
in casi come il suo una terza gravidanza richiede, nella maggior parte dei casi, il ricorso ad un terzo taglio cesareo, anche se qualche parto vaginale può essere assistito
in donne desiderose di parto naturale. Ritornando alle sue paure, confermo che le complicanze aumentano all’aumentare
dei tagli cesarei e che potrebbe ripetersi un evento emorragico. Ma si tratta di piccole probabilità; sono molte di più le probabilità che tutto
vada bene. Sarà buona norma arrivare al parto con buoni valori di emoglobina e poi
tutto si risolverà con le buone pratiche di sanità. Cari saluti.
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