Terzo figlio e terzo cesareo: sì o no?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 15/05/2023
Aggiornato il 13/03/2026 La decisione di avere un terzo figlio ed eventualmente di essere sottoposta a un terzo cesareo spetta solo ed esclusivamente alla donna. Il medico può solo darle supporto attraverso una corretta informazione.
Una domanda di: Desiree
Salve dottore. Ho avuto un primo TC programmato nel 2006 perché il bimbo era podalico, il secondo d’urgenza nel 2010, entrambi senza problemi né durante, né nel post intervento. Adesso ho 39 anni e il desiderio di avere un altro figlio è diventato così forte da spingermi a chiedere alcuni consulti negli ospedali della zona in cui vivo, ma nessun fine ginecologo è riuscito a convincermi a prendere una decisione. Soffro di ipertensione borderline per la quale seguo una terapia con dosaggio minimo e di ipotiroidismo (assumo Eutirox da 75 mg). La domanda che mi assilla è: devo rassegnarmi al fatto di non poter diventare di nuovo mamma?

Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, mi ha molto colpito la sua frase “nessun ginecologo è riuscito a convincermi a prendere una decisione” , a proposito del suo desiderio di avere un terzo figlio. Sinceramente guai se così non fosse stato: la deontologia professionale vieta di convincere una donna a fare o a non fare un figlio. Ci mancherebbe altro! La decisione spetta solo alla donna, spetta solo a lei. Il ginecologo, da medico, può solo prospettarle i rischi, innegabili, legati a un terzo cesareo e, allo stesso tempo, farle presente che le “buone pratiche mediche” possono minimizzarli. Per il resto la scelta è sua. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla A ogni nuovo concepimento, le probabilità di avere un maschio oppure una bambina sono uguali a quelle delle gravidanza precedenti, quindi è possibile che dopo tre maschi (o tre femmine) anche il quarto bambino sia dello stesso sesso dei fratellini. »
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Quando manca poco al termine della gravidanza, non c'è alcun bisogno di stare a riposo per procrastinare il momento del parto: se la natura stabilisce che il bambino deve nascere, nascerà e niente potrà impedirlo. »
16/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Dopo due gravidanze in cui l'impianto è avvenuto sulla cicatrice di un precedente cesareo, prima di affrontare un'altra gestazione è opportuno effettuare alcune indagini. »
26/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Un quinto cesareo può essere senza dubbio affrontato, a patto che la situazione sia tenuta sotto controllo dal ginecologo curante. »
10/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi In linea teorica è anche possibile partorire naturalmente dopo due cesarei, anche se non si tratta di una pratica comune: spetta, comunque, al ginecologo curante valutare se esistono le condizioni per farlo. »
Le domande della settimana
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Fai la tua domanda agli specialisti