Test del DNA fetale: ci sono agevolazioni?
A cura di Cristiana De Petris - Dottoressa specialista in Farmacia
Pubblicato il 14/10/2021
Aggiornato il 01/04/2026 Attualmente il test del DNA fetale è a pagamento e il suo costo è interamente a carico della futura mamma.
Una domanda di: Alice
Ho eseguito il bitest la settimana scorsa. Attualmente sono alla 14ma
settimana ed ho 31 anni, quasi 32. La dottoressa che ha effettuato il test mi
ha suggerito il test del dna fetale in quanto c’è un rischio intermedio di
trisomia 21. So che è un test costoso. Mi sa dire se esiste un modo per
avere agevolazioni o viene eseguito questo test gratuitamente in qualche
clinica?
Inoltre, quanto preoccupante è il rischio “intermedio”?

Cristiana De Petris
Gentile signora,
il DNA fetale è un test a pagamento, almeno per ora non rimborsato dal sistema sanitario nazionale.
Magari può scegliere un livello base del test che analizza solo la trisomia 21, trisomia 18 e trisomia 13.
Ci sono comunque laboratori che offrono la possibilità di rateizzare il test. Il rischio intermedio, come espresso dall’aggettivo, si colloca tra l’alto e il basso rischio, quindi suggerisce di indagare in modo più approfondito, come del resto le ha indicato la sua ginecologa. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
14/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Marina Baldi La scelta (difficilissima) di ricorrere o no all'interruzione volontaria della gravidanza, dopo aver saputo che il feto ha la sindrome di Down, spetta esclusivamente ai genitori, i quali possono comunque farsi supportare da figure professionali. »
07/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Spetta alla coppia decidere, dopo aver ottenuto l'esito del Bi-test, se sottoporsi a indagini più approfondite sulla salute del feto e tra queste quale scegliere tra la ricerca del DNA fetale nel sangue materno, l'amniocentesi o la villocentesi, più invasive. »
23/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Nei casi di diagnosi ecografica di pielectasia isolata la probabilità di un'anomalia cromosomica è molto bassa e, comunque, correlata solo alla trisomia 21. Se poi anche i test di screening indicano un basso rischio di sindrome di Down si può senz'altro stare più tranquilli, anche se la scelta di sottoporsi... »
26/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una ventricolomegalia definita "lieve", specialmente se non è associata ad altre anomalie, non dovrebbe destare particolari preoccupazioni. »
14/06/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla I test di screenig (translucenza e Bi-test) esprimono un risultato probabilistco, l'amniocentesi dà certezze spetta alla futura mamma decidere se sottoporsi o no a quest'ultima. »
Le domande della settimana
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
Fai la tua domanda agli specialisti