Test del DNA fetale dopo la fivet eterologa

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/09/2018 Aggiornato il 09/06/2026

Il DNA del bambino in utero si rintraccia nel sangue materno anche se la gravidanza è dovuta alla fecondazione eterologa.

Una domanda di: Silvia
Salve volevo sapere se il test Harmony di cui si sente parlare può essere
fatto anche in caso di fivet eterologa…( nel mio caso ovulo e spermatozoo
di due estranei) sottoponendomi a queste esame nel mio sangue ci sarebbero
tracce di dna fetale? Ho chiesto a due centri (per correttezza non dico i
nomi) la risposta non è stata chiara. Grazie mille.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora, certo che nel sangue è individuabile il DNA fetale anche se il
bambino è stato concepito mediante eterologa completa (ovocita e spermatozoo
di donatore). Ma non potrebbe essere altrimenti: dalla 10ma-11ma settimana
di gravidanza (fino a circa 30 anni dopo la nascita!) il DNA del bambino è presente
nel sangue materno. Premesso questo, è importante sapere che i test
effettuati sul DNA fetale trovano solo quello che cercano, quindi escludono
alcune malattie, come la trisomia 21 (o sindrome di Down) ma possono
ignorare la presenza di altre alterazioni. La cosa importante è che lei specifichi al centro dove eseguirà l’esame l’età della donatrice … Con cordialità.
Con cordialità

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Sullo stesso argomento

Test prenatale non invasivo (NIPT): farlo o no se il bitest ha espresso un “basso rischio”?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

La scelta di eseguire il NIPT è esclusivamente della futura mamma. Per quanto riguarda le indicazioni circa le indagini prenatali opportune sono legate all'età della donna.   »

Sindrome del gemello scomparso: si può fare il test del DNA fetale?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

Il test del DNA fetale può essere fatto anche nel caso di una gravidanza gemellare in cui si interrompe lo sviluppo di uno dei due embrioni.  »

Risultati del bi-test poco rassicuranti: si può ancora sperare che il bambino non abbia problemi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

I risultati del Bi-test hanno un valore "predittivo" cioè non sono veritieri assolutamente, ma solo "probabilmente". Per questa ragione quando esprimono la possibilità che nel bambino ci sia qualcosa che non va diventa opportuno effettuare altre indagini.   »

A 35 anni conviene fare l’amniocentesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

Prima di effettuare l'amniocentesi, che pure a partire dai 35 anni della donna viene erogata gratuitamente dall'SSN, ci si può sottoporre a indagini non invasive: al test del DNA fetale presente nel sangue della madre e alla translucenza nucale.   »

Bi-test positivo e DNA fetale negativo: fare o no l’amniocentesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

La decisione di indagare attraverso l'amniocentesi sulla salute del feto, per escludere con sicurezza la presenza di anomalie, spetta esclusivamente alla coppia di genitori. Il ginecologo di fiducia così come il genetista possono essere solo di supporto nella scelta, fornendo informazioni corrette.   »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti