A cosa servono i test dell’ovulazione

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/12/2020 Aggiornato il 14/12/2020

I test che individuano i giorni fertili sono utili nella ricerca di una gravidanza ma non possono essere usati per sapere in che giorno esatto è avvenuto il concepimento.

Una domanda di: Albi 2000
Buongiorno. Ultima mestruazione lo scorso 19 settembre.
Test ovulazione Clearblu picco Lh 2-10
Rapporti il 30 settembre e i 3 ottobre.
Volevo chiedere l’affidabilità del test di ovulazione, ultimo rapporto 08 ottobre.
I parametri ecografici corrispondono sia con ovulazione che con ultima mestruazione.
Questo vuol dire che i rapporti fecondi sono stati quelli entro il 3 ottobre?
Grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, i test che valutano il periodo dell’ovulazione si basano sul movimento ormonale ovarico diretto o indiretto, ovvero sull’andamento dei livelli dell’ormone LH e degli estrogeni. Tutto ciò non è garanzia di una avvenuta ovulazione in un determinato giorno ma solo di un movimento ormonale che riflette l’attività ovarica. Questi strumenti sono molto validi per orientare la ricerca del rapporto fecondo ma non possono essere utilizzati come testimonianza di un’avvenuta ovulazione in una particolare data e meno ancora possono servire per stabilire in che giorno esatto sia avvenuto il concepimento. Al riguardo, pensi anche che gli spermatozoi maschili possono sopravvivere fino a 7 giorni nell’apparato genitale femminile. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti