Test di Coombs indiretto positivo in gravidanza

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 04/04/2024 Aggiornato il 05/03/2026

Se non c'è incompatibilità tra madre e padre in relazione al fattore Rh, non c'è motivo di temere che il nascituro corra particolari rischi.

Una domanda di: Brunella
Sono in gravidanza, il mio test di Coombs indiretto è risultato positivo da subito per presenza di anticorpi irregolari e, in piccolissime quantità. Mi hanno detto che sicuramente è una cosa mia, che ho sempre avuto. Cosa può succedere e da chi farmi seguire? Il centro trasfusionale della mia ASL non mi ha allarmato ma detto di fare controlli
ravvicinati. Vorrei capire se c’è rischio per il feto e poi al momento del parto, per il neonato. Io ho gruppo 0+ e il mio compagno A+. Grazie
infinite a chi potrà aiutarmi perché vivo con molta ansia questa situazione.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
dal momento che non avete incompatibilità Rh, che si realizza quando la madre è Rh negativa e il padre è Rh positivo, non avete particolari probabilità che il nascituro manifesti i sintomi di anemia prenatale. Inoltre, anche se lei non lo specifica, penso che sia alla sua prima gravidanza. Situazione che, se vera, vi metterebbe al riparo anche da incompatibilità più rare come ad esempio quella legata al gruppo Kell. Tutte le forme di incompatibilità e di possibili danni fetali a causa di titoli elevati di anticorpi materni si sviluppano infatti solo a seguito di un primo contatto tra il sangue della madre (con una determinata configurazione genetica) e sangue del bambino (con una configurazione diversa e a volte incompatibile in quanto di origine paterna). Questo contatto si può realizzare in caso di aborto spontaneo oppure più facilmente al momento del parto. Quando le due circolazioni, quella materna e quella fetale , sono temporaneamente ravvicinate con scambio di globuli rossi e globuli bianchi e possibile successivo sviluppo di anticorpi nel caso di incompatibilità.
L’atteggiamento tranquillo e senza allarmi dei colleghi del centro trasfusionale (esperti di incompatibilità) è quindi perfettamente comprensibile e condivisibile. Esegua i controlli del livello di anticorpi in modo regolare, per verificare che siano stabili, ogni 4-6 settimane. Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Dubbi sull’immunizzazione anti-D

10/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Per fare chiarezza sulla propria condizione relativa al fattore RH occorre sottoporsi al test di Coombs indiretto.   »

Immunoprofilassi per mamme RH negativo: quando si fa?

22/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le più recenti linee guida suggeriscono di eseguire l'immunoprofilassi con immunoglobuline anti-D a 28 settimane di gravidanza.   »

Test di Coombs negativo dopo l’immunoprofilassi: perché?

03/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo l'immunoprofilassa il test di Coombs deve risultare positivo, a conferma che l'iniezione ha determinato l'effetto voluto. Se risulta negativo è opportuno appurarne la ragione.   »

Test di Coombs mai effettuato: si può fare per la prima volta anche in 33^ settimana?

27/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il test di Coombs indiretto si effettua solitamente nei primi esami della gravidanza. Va ripetuto mensilmente nelle pazienti di gruppo negativo, ma può essere eseguito per la prima vola anche a 33 settimane.  »

Test di Coombs positivo in madre Rh positivo

01/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Poiché non è praticamente possibile che una madre Rh positivo abbia il test di Coombs indiretto positivo se così risulta bisogna pensare a un errore di laboratorio.   »

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti