Se non c'è incompatibilità tra madre e padre in relazione al fattore Rh, non c'è motivo di temere che il nascituro corra particolari rischi.
Una domanda di: Brunella Sono in gravidanza, il mio test di Coombs indiretto è risultato positivo da subito per presenza di anticorpi irregolari e, in piccolissime quantità. Mi hanno detto che sicuramente è una cosa mia, che ho sempre avuto. Cosa può succedere e da chi farmi seguire? Il centro trasfusionale della mia ASL non mi ha allarmato ma detto di fare controlli
ravvicinati. Vorrei capire se c’è rischio per il feto e poi al momento del parto, per il neonato. Io ho gruppo 0+ e il mio compagno A+. Grazie
infinite a chi potrà aiutarmi perché vivo con molta ansia questa situazione.
Faustina Lalatta
Gentile signora,
dal momento che non avete incompatibilità Rh, che si realizza quando la madre è Rh negativa e il padre è Rh positivo, non avete particolari probabilità che il nascituro manifesti i sintomi di anemia prenatale. Inoltre, anche se lei non lo specifica, penso che sia alla sua prima gravidanza. Situazione che, se vera, vi metterebbe al riparo anche da incompatibilità più rare come ad esempio quella legata al gruppo Kell. Tutte le forme di incompatibilità e di possibili danni fetali a causa di titoli elevati di anticorpi materni si sviluppano infatti solo a seguito di un primo contatto tra il sangue della madre (con una determinata configurazione genetica) e sangue del bambino (con una configurazione diversa e a volte incompatibile in quanto di origine paterna). Questo contatto si può realizzare in caso di aborto spontaneo oppure più facilmente al momento del parto. Quando le due circolazioni, quella materna e quella fetale , sono temporaneamente ravvicinate con scambio di globuli rossi e globuli bianchi e possibile successivo sviluppo di anticorpi nel caso di incompatibilità.
L’atteggiamento tranquillo e senza allarmi dei colleghi del centro trasfusionale (esperti di incompatibilità) è quindi perfettamente comprensibile e condivisibile. Esegua i controlli del livello di anticorpi in modo regolare, per verificare che siano stabili, ogni 4-6 settimane. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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