Test di Coombs modestamente positivo: che fare?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 25/10/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Una lieve positività del test di Coombs va monitorata. Lo specialista di riferimento è il ginecologo curante o un ematologo.

Una domanda di: Fil
Buonasera a tutti, sono alla mia seconda gravidanza, io e mio marito siamo con gruppo sanguigno RH + e il primo figlio è nato con sangue RH negativo.
Ora sono di 7 settimane con Coombs positivo e titolazione 1:16.
Mi devo preoccupare?

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
i dati relativi al fattore Rh del suo nucleo familiare, come lei li riporta, non dovrebbero comportare alcun rischio per il feto.
Le suggerisco però di consultare il suo ginecologo o, alternativamente, un ematologo ospedaliero il quanto la positività del test di Coombs,
attualmente molto modesta, deve essere monitorata.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Seconda gravidanza: quanto si deve aspettare dopo la prima?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Se si desidera avere un secondo bambino, si può programmare una seconda gravidanza anche poco dopo il precedente primo parto, e questo vale soprattutto a 38 anni.   »

Test di Coombs negativo dopo l’immunoprofilassi: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo l'immunoprofilassa il test di Coombs deve risultare positivo, a conferma che l'iniezione ha determinato l'effetto voluto. Se risulta negativo è opportuno appurarne la ragione.   »

Colestasi gravidica e minaccia di parto pretermine: possono ripetersi in una seconda gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Anche s eogni gravidanza è una storia a sé, è plausibile che se un problema si è manifestato in una prima gestazione si riproponga anche in quelle successive.   »

Isteroscopia per rimozione di un polipo: dopo quanto si può cercare una gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Dopo un’isteroscopia è meglio attendere almeno un mestruo prima della ricerca di una gravidanza.   »

Camera gestazionale vuota in sesta settimana di gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte il concepimento avviene più avanti rispetto alla data presunta quindi occorre aspettare un po' di più rispetto all'usuale affinché l'embrione possa essere individuato dall'ecografia.   »

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti