Test di Coombs positivo alla nascita: quali controlli?
A cura di Maria Pia De Carolis - Dottoressa specialista in Pediatria
Pubblicato il 14/10/2021
Aggiornato il 01/04/2026 Nel caso in cui il neonato risulti positivo al test di Coombs diretto, bastano specifiche analisi del sangue per escludere conseguenze gravi.
Una domanda di: Loredana
Salve, siccome il pediatra della mia bambina non ha esperienze al riguardo
volevo sapere cosa fare in caso di test di Coombs positivo alla nascita. Ora la mia bambina ha 1 mese
e ha già fatto 2 prelievi uno ogni 15 giorni per controllare emocromo
emoglobina ed ematocrito. Sono gli esami giusti sono le cose esatte da
controllare? Volevo un secondo parere, grazie.

Maria Pia De Carolis
Carissima mamma,
un test di Coombs diretto positivo nel neonato indica la presenza di anticorpi contro antigeni dei globuli rossi (in genere relativi al fattore Rh) passati al neonato (Rh positivo) dalla madre (Rh negativa).
Questi anticorpi possono provocare emolisi (distruzione) dei globuli rossi del neonato che, in base all’entità, è responsabile di
iperbilirubinemia (ittero) nei primi giorni di vita e
anemia precoce e tardiva.
Giustamente il pediatra ha fatto controllare i valori di ematocrito ed emoglobina con esecuzione dell’ emocromo nel primo mese di vita ogni 15 giorni. Se i valori sono rimasti stabili i controlli si possono diradare, in quanto con il passare del tempo diminuisce il rischio di emolisi.
Un caro saluto.
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