Test di Coombs positivo: che rischi per il bimbo?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 01/10/2019 Aggiornato il 15/05/2026

Se il test di Coombs effettuato sulla madre durante la gravidanza risulta positivo, sul neonato vengono effettuati controlli per escludere che sia interessato da una particolare forma di anemia, detta emolitica.

Una domanda di: Francy
Neonati con test di Coombs positivo: sono malati? Perché sono positivi? Cosa è necessario fare? Quali sono le conseguenze? Grazie.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora,
il test di Coombs si fa alla nascita, in genere quando si sospetta che il neonato sia interessato da una forma di anemia (anemia emolitica) e può risultare positivo quando c’è incompatibilità tra il sangue della mamma e il sangue del feto. I rischi di ittero e malattia emolitica neonatale sono quasi esclusivamente legati al fattore Rh (madre Rh negativo e feto Rh positivo) eventualità in genere già conosciuta e seguita in gravidanza (in gravidanza si effettua sulla madre il test di Coombs indiretto, che serve per valutare se l’organismo della madre ha sviluppato anticorpi che possono distruggere i globuli rossi del bambino, causando appunto l’anemia emolitica).
Più frequenti ma meno pericolose le situazioni di incompatibilità nell’ambito del sistema AB0 che possono determinare lieve ittero neonatale. Una volta superati i potenziali rischi che si evidenziano alla nascita non vi sono altre possibili conseguenze per il bambino. Va detto che in caso di trasfusioni, la positività al test di Coombs è sempre ben tenuta in particolare considerazione dai centri trasfusionali. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ittero: fa bene il sole?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di "ittero prolungato", esporre il bebè al sole può essere d'aiuto.  »

Ittero neonatale: è una controindicazione al vaccino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Il vaccino può essere tranquillamente effettuato su un piccolissimo con l'ittero.   »

Bimba di tre mesi con ingiallimento del naso

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La comparsa o il permanere dell'ittero dopo le prime settimane di vita richiedono un controllo dal pediatra.  »

Punta del nasino gialla: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se la condizione di salute generale è buona, la comparsa di un colorito giallognolo sulla punta del naso, non associata ad altri sintomi particolari, non desta preoccupazione.   »

Sclera gialla a 32 giorni di vita

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Esiste una condizione, nota come "ittero da latte materno", caratterizzata da un lieve ingiallimento della sclera dell'occhio, che non deve suggerire di sospendere l'allattamento.   »

Le domande della settimana

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Gemelli: “colpa” della mamma o del papà?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti