Test di Coombs positivo dopo l’immunoprofilassi

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/07/2023 Aggiornato il 12/03/2026

Il risultato positivo del test di Coombs indiretto, dopo l'esecuzione dell'immunoprofilassi, conferma che l'iniezione somministrata ha determinato l'effetto voluto.

Una domanda di: Paola
Salve buon giorno sono alla 30 settimana di gravidanza e la settimana scorsa ho eseguito una immunoprofilassi perché ho un gruppo A negativo, nell’esito risulta positivo ma quello che mi preoccupa e che non so cosa significa quello che c’è scritto sulle annotazioni. C’è scritto: SCORE: +2;+3,0 cosa significa? Grazie in anticipo per la risposta. 

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi sa che ha tralasciato qualche informazione. Forse intendeva dire che è risultato positivo (e ad alto titolo: questo presumo significhi score o punteggio +2, +3) il test di Coombs indiretto DOPO aver effettuato l’immunoprofilassi? Se fosse così, non c’è da stupirsi: sarebbe la conferma che ha fatto effetto l’iniezione che le è stata somministrata a 29 settimane di gravidanza. Il presupposto dell’immunoprofilassi è che la mamma in attesa sia di gruppo negativo (A, B, AB o Zero non fa differenza) e che il partner sia di gruppo positivo (non sempre è noto il gruppo del marito, di solito non si sta a infierire sui papà perché facciano esami del sangue…già abbiamo il problema della denatalità!). Se anche il papà fosse di gruppo negativo come la mamma, l’iniezione non sarebbe infatti necessaria in quanto con tutta probabilità anche il figlio/a sarebbe di gruppo negativo. Quando facciamo l’immunoprofilassi in gravidanza noi inoculiamo degli anticorpi (o IgG) contro il fattore Rh che servono a intercettare eventuali globuli rossi fetali che sfuggano dalla placenta e si inseriscano nel torrente sanguigno materno. Diversamente, i globuli rossi fetali Rh positivi verrebbero riconosciuti dal suo sistema immunitario che imparerebbe a produrre anticorpi contro il fattore Rh e potrebbe in una eventuale futura gravidanza, rigettare un feto di gruppo positivo (gli anticorpi IgG passano la placenta specialmente nel terzo trimestre di gravidanza). Con l’immunoprofilassi gli anticorpi anti Rh si legano ai globuli rossi fetali che esprimono il fattore Rh positivo, richiamano i macrofagi che li neutralizzano e li fanno sparire dalla circolazione, ma il suo sistema immunitario non rimane per sempre dotato di questi anticorpi: verranno eliminati nel giro di qualche mese e infatti se il bimbo/a nascerà di gruppo positivo, lei dovrà nuovamente ripetere l’iniezione per essere certi di non sensibilizzarsi contro il fattore Rh…è un po’ antipatico, lo so, ma dopo aver partorito scommetto che un’iniezione le sembrerà una passeggiata! Spero di averla rassicurata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Immunoprofilassi e test di Coombs: perché è risultato positivo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il test di Coombs indiretto risulta positivo successivamente alla somministrazione dell'immunoprofilassi anti-D il mese scorso, per poi tornare negativo dopo un certo lasso di tempo.   »

Immunoprofilassi anti-D: va fatta nelle prime settimane di gravidanza in caso di sanguinamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Nelle prime settimane di gravidanza non è necessario effettuare l'immunoprofilassi anti-D che, invece, si effettua tra la 28^ e la 32^ settimana.   »

Immunoprofilassi per mamme RH negativo: quando si fa?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Le più recenti linee guida suggeriscono di eseguire l'immunoprofilassi con immunoglobuline anti-D a 28 settimane di gravidanza.   »

Immunoprofilassi contro il fattore RH a 28 settimane: va ripetuta ancora prima del parto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dopo aver somministrato l'immunoprofilassi a 28 settimane, non è necessario ripetere il test di Coombs prima del parto. Se il bambino è RH positivo va invece effettuata l'immunoprofilassi dopo la sua nascita.  »

Immunoprofilassi in caso di mamma RH negativo: cosa succede se non viene fatta in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In passato, in caso di mamma RH negativo e papà Rh positivo, i protocolli prevedevano di effettuare la profilassi solo dopo la nascita del bambino, quindi se qualcosa impedisce di eseguirla nella 28^ settimana di gravidanza (come oggi si fa), si può comunque rimandarla a dopo il parto.   »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Olive e lupini sono sicuri in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

La sicurezza degli alimenti dipende dalla loro provenienza, dalla loro qualità e dal modo in cui vengono conservati. In generale, meglio evitare i cibi venduti sfusi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti