Test di Coombs positivo sul neonato (e sempre negativo sulla mamma)
A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 13/09/2023
Aggiornato il 11/03/2026 Quando emerge un'incongruenza rispetto ai risultati del test di Coomb, è opportuno che la neomamma ripeta l'indagine, magari ricorrendo a una metodica diagnostica diversa dalle precedenti, rivolgendosi a un Centro di ematologia dell’adulto.
Una domanda di: Martina
Per tutta la seconda gravidanza ho fatto test di Coombs indiretto che è sempre risultato negativo, a 2 giorni dal parto il mio bimbo ha iniziato ad avere un po’ di ittero e il test di Coombs effettuato su di lui risulta essere positivo, come può essere? Grazie.

Claudio Migliori
Buongiorno, il test di Coombs indiretto serve a rilevare la presenza di anticorpi anti globuli rossi in forma libera nel siero della madre che possono passare al feto e scatenare, in quest’ultimo, una reazione emolitica con vari gradi di gravità. Ciò dipende dalla quantità di anticorpi circolanti e dall’epoca del loro passaggio transplacentare. In caso di ittero o di emolisi, anche in assenza di positività del test di Coombs nella madre, talvolta si esegue sul neonato il test di Coombs diretto che misura gli anticorpi legati direttamente alla superficie esterna del proprio globulo rosso e permette di determinare la quantità del valore trovato (il solo termine “positivo” non è sufficiente per stabilire il grado di rischio). Tali esami laboratoristici, però, in presenza di basse quantità di anticorpi circolanti possono dare risultati falsamente positivi o negativi. Ciò è principalmente dovuto alla metodica utilizzata per la determinazione dell’esame (dipendente dal Centro che esegue il test) o, nella madre, da fattori concomitanti quali farmaci, presenza di patologie immunologiche, ecc. L’unico consiglio che mi sento di suggerire è la ripetizione del test su di lei, magari ricorrendo ad un’altra metodica diagnostica, rivolgendosi ad un Centro di ematologia dell’adulto. Cordialmente.
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