Test di gravidanza ancora positivo dopo un’IVG
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 02/08/2022
Aggiornato il 26/03/2026 Dopo un'interruzione della gravidanza, è necessario che trascorrano almeno tre settimane affinché venga eliminata ogni traccia dell'ormone beta-hCG.
Una domanda di: Irene
Sono una ragazza di 34 anni e mi sono sottoposta a un’interruzione volontaria di gravidanza il 18 di luglio. Il 20 mi sono fatta visitare e l’utero era pulito, dopodiché ho fatto il test ed è risultato positivo. Com’è possibile? Grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la gravidanza produce delle sostanze che persistono in circolo per alcune settimane anche dopo che si e interrotta la gravidanza stessa. È buona norma ripetere un test di gravidanza dopo almeno 3 settimane dall’interruzione, perché è questo l’arco di tempo che si ritiene sia sufficiente per eliminare del tutto l’orrmone beta-hCG, che è quello che il test di gravidanza individua quando risulta positivo. Qualora dopo questo periodo il test sia ancora positivo diventa necessario un controllo ginecologico con ecografia, per verificare che tutto sia a posto (del resto, questo controllo dovrebbe essere già stato programmato, dico bene?). Si tratterebbe infatti di escludere patologie del trofoblasto (mola vescicolare) o la persistenza nella cavità uterina di materiale abortivo. In sintesi: ripeta il test di gravidanza tra una ventina di giorni, dopodiché in caso di risultato positivo si rivolga al suo ginecologo di fiducia per fare rivalutare la situazione. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Dopo meno di due settimane da un'interruzione della gravidanza è davvero improbabile che un rapporto determini un nuovo concepimento. »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le probabilità di avviare una gravidanza nonostante il ricorso a due metodi per evitarla sono scarsissime. »
01/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Non è possibile stabilire a distanza le cause di un sintomo come la perdita di coscienza, quindi è opportuno contattare il proprio medico. »
14/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In genere, nell'arco di uno o due cicli mestruali lo sfaldamento dell'endometrio dovrebbe eliminare i residui placentari eventualmente ancora annidati sul fondo dell'utero, in seguito a un'interruzione volontaria della gravidanza. »
10/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Se si ha il dubbio che le perdite successive a un'interruzione volontaria della gravidanza siano espressione di qualcosa che non va, è opportuno rivolgersi ai medici che hanno eseguito la procedura. »
Le domande della settimana
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti