I test di gravidanza che si effettuano a casa con il kit che rileva l'eventuale presenza dell'ormone beta-hCG sono molto affidabili, se ovviamente vengono effettuati quando è ragionevolmente possibile che l'ormone in questione sia già stato prodotto.
Una domanda di: Elisa Buongiorno, ho 44 anni cicli irregolari anche di 36 giorni ed esami ormonali, tsh prolattina tutto a posto. Ho avuto le ultime mestruazioni il 20 gennaio e ho avuto rapporti non protetti il 2 febbraio. A 6 giorni di ritardo avevo fatto un test casalingo risultato negativo. Ora ho dolori da ciclo ma non arriva, bruciore di stomaco, potrei essere incinta? Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, il test di gravidanza che si effettua sulle urine o sul sangue ha lo scopo di individuare la presenza dell’ormone gonadotropina corionica umana, meglio noto con la sigla beta-hCG. Si tratta dell’ormone specifico della gravidanza che comincia a essere prodotto e quindi a essere rilevabile nel sangue di norma intorno al 21mo-23mo giorno del ciclo. Questa tempistica vale se il ciclo è di 28 giorni (come è in media) e quindi se il concepimento è idealmente avvenuto il 14mo giorno del ciclo. Per ciclo si intende il periodo di tempo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio di quella successiva. Si può dire quindi che il beta-hCG potrebbe essere rilevabile nel sangue a partire dal settimo-decimo giorno successivo al concepimento. Nei primi giorni dell’annidamento può però essere più difficile rilevarlo ed è per questo che si consiglia alle donne di fare il test di gravidanza a partire dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni e non prima. Nel suo caso, lei ha avuto rapporti non protetti il 2 febbraio. Tenendo presente che gli spermatozoi maschili possono sopravvivere nell’apparato genitale femminile fino a sette giorni, nel suo caso l’ipotetico concepimento può essere avvenuto al massimo il 9 febbraio. A oggi, dunque, dopo 34 giorni dal presunto concepimento, se fosse incinta l’ormone beta-hCG sarebbe ben rilevabile anche nelle urine attraverso il test casalingo, che è molto affidabile. Per quanto riguarda il bruciore di stomaco, non è un sintomo tipico dei primi tempi di gravidanza, ma tende a manifestarsi (se si manifesta, perché non è automatico che compaia) quando il volume dell’utero aumenta esercitando una certa pressione sullo stomaco, parliamo quindi di una gravidanza avanzata. In generale, un ritardo è possibile nell’arco della vita fertile, senza che necessariamente sia il segnale di qualcosa che non va. Se tra qualche settimana le mestruazioni non dovessero comparire può essere opportuno effettuare un controllo ginecologico, anche se alla sua età va comunque messo in conto che l’irregolarità mestruale può diventare via via più significativa, in quanto avvisaglia fisiologica della menopausa che arriverà più avanti, anche tra 5 anni o più. Con cordialità.
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