Test di gravidanza con risultati discordanti
Può capitare che più test di gravidanza effettuati sulle urine diano risultati diversi: quando accade dopo circa una settimana di ritardo delle mestruazioni è opportuno, per avere la sicurezza del risultato, eseguire il dosaggio dell'ormone beta-hCG nel sangue.
Una domanda di: Camilla
Ho effettuato 3 test di gravidanza sulle urine, tutti e 3 con risultato positivo, ma le analisi delle beta danno risultato inferiore a 5, quindi negativo, subito dopo questo risultato ho effettuato un altro test sulle urine e anche questo è risultato positivo 1-2 settimane. Com’è possibile?

Augusto Enrico Semprini
Cara Camilla,
il problema è legato alla sensibilità dei metodi di misurazione dell’ormone beta-hcg che è quello che rileva il test di gravidanza quando risulta positivo.
Il livello è arbitrario di 5 è perché il metodo può individuare frammenti ormonali che fornisco una falsa positività che si riduce a quasi a 0, considerando positivi solo i valori superiori a 5.
Il dosaggio è sul sangue del prelievo, le urine invece raccolgono l’hcg nel tratto dal rene nell’arco di più ore e questo spiega perché ha questi risultati discordanti.
Fra una settimana un controllo sul sangue insieme al progesterone ci permette di chiarire a fondo se la gravidanza si è instaurata oppure se è stato solo un concepimento evanescente che ha lasciato solo una traccia dell’attività dell’hcg nelle urine e nel sangue, ma nel sangue ha concentrazioni troppo piccole per essere rilevate. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
10/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Quando ci si dimentica di prendere una pillola è possibile avviare una gravidanza. »
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza. »
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In genere i sintomi della gravidanza non compaiono prima che siano trascorsi almeno una decina di giorni dal giorno del concepimento. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non sempre c'è accordo tra ginecologi sulla necessità di prescrivere farmaci a sostegno della gravidanza ... »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini La gravidanza extra uterina (GEU) è un fattore di rischio per GEU successive, quindi fin dall'inizio di una nuova gestazione è giusto tenere monitorato attentamente l'andamento delle beta-hCG. »
Le domande della settimana
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale. »
Fai la tua domanda agli specialisti