Se il test che si effettua sulle urine risulta prima positivo e poi negativo significa che la gravidanza, dopo essere iniziata, si è spenta.
Una domanda di: Angela Buongiorno dall’8 al 16 marzo ho avuto mestruazioni molto abbondanti, le perdite lievi si sono protratte poi fino a fine marzo, il 31 nel dubbio ho fatto un test, risultato positivo incinta 2-3 settimane, impossibile perché in quel periodo avevo le mestruazioni. Stamattina sono arrivate le mestruazioni in anticipo di 5 giorni. Come è possibile? Quindi il test era un falso positivo?
Augusto Enrico Semprini
Cara Angela, il test era un vero positivo e la gravidanza ha avuto solo una piccola progressione. Se il concepito era cromosomicamente sbilanciato questo è un esito che dispiace, ma rimane il minore dei mali perché testimonia fertilità nella coppia e vi sono buone possibilità che la prossima gravidanza vada a buon esito. Adesso è importante un test di gravidanza negativo per essere sicuri che non vi sia tessuto placentare ancora attivo. Se così fosse va valutata la concentrazione dell’ormone della gravidanza sul sangue sotto controllo medico. Un saluto cordiale.
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Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
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Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »